
La prima volta che la maggior parte di noi ha sentito parlare di Mateo Retegui è stato molto probabilmente a marzo 2023, quando Roberto Mancini lo convoca per la Nazionale italiana. C’è molto scetticismo intorno a questa scelta: il suo curriculum, del resto, conta solo esperienze in Argentina; ma ancora peggio, in molti – come spesso accade con gli atleti naturalizzati – non lo considerano nemmeno italiano.
Saltiamo avanti di due anni: ad oggi, Mateo Retegui è forse l’attaccante migliori della Serie A, e una delle prime punte azzurre più in forma che la memoria recente ricordi. Ripercorriamo la breve ma incredibile traiettoria che ha portato Mateo ad essere il numero (1)9 di cui avevamo bisogno.
La bio in breve
Mateo Retegui nasce nel 1999 a San Fernando, in provincia di Buenos Aires. La sua famiglia vanta una forte presenza nel mondo dell’hockey su prato: suo padre Carlos Retegui è un ex giocatore e allenatore, e anche la madre ha pratica questa disciplina. Ma qual è il filo che collega Mateo all’Italia? Il giovane calciatore è infatti in possesso della cittadinanza nostrana grazie alla discendenza dal bisnonno materno, originario di Agrigento, e nel nonno paterno di Sestri Levante. Dal padre eredita, oltre che la passione per lo sport, anche il soprannome: El Chapita, che però ha dichiarato in più sedi di non gradire particolarmente.
L’inizio della carriera in Argentina
Mateo Retegui inizia la carriera nelle giovanili dei due club più importanti del paese: il River Plate, dal 2015 al 2016, e il Boca Juniors, dal 2016 al 2019. Nel 2018 arriva anche il debutto tra i professionisti proprio con la maglia del Boca: si tratta, però, solo di una partita, dove subentra al leggendario Carlos Tevez. Inizia così una girandola di prestiti che lo porterà all’Estudiantes, al Talleres e sopratutto al Tigre. In quest’ultima squadra, si mette decisamente in mostra, segnando 30 reti in 48 partite di campionato durante la stagione 2022-2023. Attira diverse attenzioni dentro e fuori l’Argentina, tra cui quelle di Roberto Mancini che, come già detto, lo convoca per la Nazionale.
L’arrivo in Italia
Per facilitarne l’inserimento e permettergli di capire meglio il calcio italiano, contestualmente all’approdo in Nazionale si decide farlo arrivare in Serie A: a farsi avanti è il neopromosso Genoa, che lo acquista dal Tigre per 15 milioni di euro. La curiosità intorno a questo ragazzo, dopo le ottime prove in maglia azzurra (tra cui il gol all’esordio) è molto alta, e la prima stagione di Mateo è di ottimo livello: non segna gol a grappoli, ma dà prova di essere una vera prima punta. Ha un ottimo tempismo, sa farsi trovare dentro l’area e sopratutto ha un micidiale colpo di testa che ricorda un po’ i numeri 9 di razza. Il Genoa, il cui unico obiettivo è salvarsi, è inoltre la squadra perfetta per adattarsi senza troppe pressioni: quanto visto è sufficiente per convincere l’Atalanta ad acquistarlo durante l’estate. Per Mateo è il momento di fare il salto di qualità.
La consacrazione di Retegui

Si sa che Gasperini, nel bene e nel male, ha impatto unico sul calcio italiano e una personalità non sempre facile da gestire: sono in molti i giocatori che hanno lamentato un pessimo rapporto con il tecnico, che non impiega molto ad escludere un calciatore dalle gerarchie se non lo ritiene adatto al calcio intenso e tattico dell’Atalanta. Proprio per questo c’è qualche dubbio – i dubbi, come vedete, sono una costante di questa storia – su come Retegui possa riuscire ad inserirsi in un sistema così ben rodato ma, allo stesso tempo, complesso.
I risultati sono, semplicemente, straordinari: Retegui inizia a segnare praticamente da subito, dando prova che quanto visto a Genoa era solo l’inizio. Si fa trovare sempre al posto giusto nel momento giusto, sbaglia pochissimo e mostra di avere le stigmate dell’autentica prima punta. Segna anche la sua prima tripletta, proprio contro il Grifone, e il suo primo poker l’8 febbraio 2025 contro il Verona. A inizio anno, pochissimi avrebbero pronosticato un impatto del genere, e ancora meno che potesse dominare la classifica dei marcatori della Serie A: eppure, con 22 reti in 27 presenze, Mateo al momento sta guidando saldamente questa classifica, seguito da Kean a 15 e da Thuram e Lookman a 13.
La grande prova che attende Retegui, e con lui tutta la nazionale, sono le qualificazioni ai Mondiali 2026: sarà qui che vedremo se l’Italia ha finalmente ritrovato la prima punta che mancava.
Leggi anche
- James Rodríguez: statistiche e carriera del Re della Colombia
- La carriera di “Big Rom” Lukaku
- Carriera e rendimento di Lautaro Martínez, El Toro dell’Inter
- Khvicha Kvaratskhelia: la stella emergente del Napoli
- Arkadiusz Milik: l’attaccante polacco in bilico tra Juve e Napoli
- Giacomo Raspadori: il gioiello d’attacco del Napoli
- Moise Kean: l’attaccante italiano tra Juventus e Fiorentina
- Carriera e rendimento di Lautaro Martínez, El Toro dell’Inter
- Hakan Çalhanoğlu: il creatore di gioco dell’Inter