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Madonna di Trevignano, Le Iene fanno una tac alla statua: cosa si è scoperto

Madonna di Trevignano, Le Iene fanno una tac alla statua: cosa si è scoperto

Gisella Cardia è una veggente di Trevigiano, che ogni terzo giorno del mese, parla ai suoi fedeli. Gisella ha fatto sapere che Gesù le ha parlato rivolgendosi a lei come “figlia mia.” Lo scorso mese, a fare clamore è stata la statua della Madonna di Trevigiano, inalzata nel cielo da un drone in occasione di un raduno di credenti a campo delle Rose. Questa statua che pare “pianga”, ha attirato l’attenzione de Le Iene, che l’hanno portata ad analizzare con una Tac. Vediamo cosa si è scoperto.

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madonna di trevigiano

Madonna di Trevigiano, la Tac alla statua della Madonna

Puntuale ogni tre bel mese, Gisella Cardia ha parlato ai suoi fedeli. Rispetto al passato le persone attorno a lei erano meno, anche le sue dirette social sono state seguite da un numero di persone minori rispetto al solito. Ieri, è iniziata anche la nuova edizione de Le Iene, condotto ora da Veronica Gentili. L’inviato Gaston Zama ha convinto i coniugi Cardia ad effettuare una tac alla Madonna.

Trasportata cautamente dentro un trolley, è stata portata in un laboratorio di radiologia dove un gruppo di medici metterà sotto i raggi x la statua. Questo farà si che ogni parte anatomica verrà analizzata.(continua dopo la foto)

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Il messaggio di Gesù a Gisella

L’uomo è ostinato e sta portando il mondo alla rovina, guidato dal comando di Satana“, così inizia il messaggio sul sito Gisella Cardia, che racconta il messaggio che il figlio di Dio le ha lasciato. “Vogliono distruggere il cristianesimo, il mio cuore sanguina perché vengo continuamente oltraggiato, i governanti non hanno più la luce di Dio. Molti sacerdoti non sentono più il dovere del loro Ministero, mi lasciano solo nel tabernacolo, hanno ridotto la mia Chiesa come rifugio per peccare, l’impurità cresce in modo smisurato. Pregate per i sacerdoti affinché ritorni loro lo zelo e la dignità. Roma è stata trascinata nel fango del peccato, pregate affinché i nemici non arrivino alla porta Santa” (continua dopo la foto)

Cosa hanno scoperto dalla TAC

La TAC sarà il mezzo utile per comprendere al meglio il materiale di cui è composta la statua. Il radiologo Walter Biscotti, ha poggiato saldamente la statua della Madonna di Trevigiano, in vetro resina, su un lettino, dopodiché ha avviato il macchinario per la scansione. Dall’esame si può constatare che la statua non è stata manomessa in alcun modo e non presenta tagli. I coniugi Cardi hanno fatto sapere che la madonna ancora coricata sul lettino starebbe espellendo materiale liquido profumato dal manto in gesso. “Di solito il gesso trattiene e non trasuda“, dice perplesso il radiologo che poi annuncia di aver notato un’imperfezione sulla statua all’altezza dell’orecchio.