
La Ferrari non riesce a uscire dal momento negativo nemmeno a Suzuka, un circuito dove i tifosi speravano di vedere finalmente un miglioramento significativo. Ma, ancora una volta, i risultati sono stati modesti. Le dichiarazioni dei piloti e del team principal Frédéric Vasseur dipingono uno scenario che, nonostante qualche segnale positivo, rimane lontano dalla tanto attesa riscossa.
A Suzuka la #Ferrari conferma un piccolo step avanti
— F1INGENERALE (@F1ingenerale_) April 5, 2025
Rimane comunque vittima di un compromesso #F1 #JapaneseGPhttps://t.co/ALrH8qKvWr
Leclerc: “Deluso, ma ci sono segnali positivi”
Charles Leclerc non nasconde la sua delusione, e spiega che ci sono alcuni aspetti su cui lavorare. “Sono un po’ deluso ma non tanto sorpreso. La McLaren è fortissima e anche la Red Bull lo è. Noi sapevamo di non poter fare miracoli“, ammette il monegasco, che però guarda al futuro con un briciolo di ottimismo.
“Dobbiamo continuare a lavorare per colmare il gap con McLaren e Red Bull e riuscire a tornare a vincere delle gare”. Nonostante il weekend finora poco favorevole, Leclerc ha trovato qualche segnale positivo. “Nella giornata di venerdì ho capito una cosa importante della macchina“.
Anche se il quadro complessivo non è roseo, il pilota confida che dalla difficoltà possano arrivare insegnamenti importanti per il futuro. La curiosità ora è tutta rivolta al Gran Premio, dove Leclerc è impaziente di scoprire come la macchina si comporterà in gara, specialmente in considerazione delle previsioni meteo incerte.
Hamilton: “Non ho sfruttato il mio potenziale”
Anche Lewis Hamilton mostra una certa frustrazione. “È stato un sabato impegnativo”, spiega il britannico. “Ogni fine settimana lavoriamo tantissimo e, sinceramente, non sono riuscito a tirare fuori dalla macchina tutto il suo potenziale“.
Il campione del mondo riconosce i meriti di Leclerc, che si è posizionato meglio in qualifica, e ammette che la sua Ferrari non ha espresso il suo potenziale. “Abbiamo provato due assetti diversi e potrebbe essere che quello di Charles fosse migliore oggi e che il mio sia migliore domani nel Gran Premio”, spiega Hamilton. “Il team sta lavorando sodo per trovare quella prestazione che ci manca“.
Ferrari, Vasseur: “Un passo avanti, ma non è abbastanza”
Nemmeno Frédéric Vasseur dispensa false illusioni. “Non siamo riusciti a mettere tutto insieme nel Q3″, riconosce, sottolineando che Ferrari era stata più competitiva nelle prime fasi. “Eravamo andati meglio nel Q1 e nel Q2, ma in ogni caso stiamo migliorando“, dice con un tono che, seppur positivo, lascia trasparire una certa amarezza.
“Dobbiamo analizzare cosa è successo nell’ultima curva con Leclerc, che ha fatto un errore lì all’ultimo tentativo”, aggiunge Vasseur. Per quanto riguarda Hamilton, il team principal è chiaro: “Nelle prime due fasi della qualifica Lewis era nello stesso decimo di Charles, ma in Q3 ha un po’ perso la direzione“.
Guardando al Gran Premio, il team principal gioca con l’ironia: “Se la gara sarà bagnata, almeno l’erba non prenderà più fuoco”, scherza. Ma ammette che preferirebbe una gara asciutta. “La pioggia dà vita di solito a gare un po’ pazze, mentre noi in questa fase abbiamo bisogno di capire il nostro livello in condizioni normali“.
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