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Emanuela Orlandi, cosa le è realmente successo secondo l’esperto Pino Nicotri

Emanuela Orlandi, cosa le è realmente successo secondo l’esperto Pino Nicotri

Emanuela Orlandi scomparve da Città del Vaticano, il 22 giugno 1983, all’età di 15 anni. Il caso all’epoca fu clamoroso e le ipotesi su cosa possano esserle successo sono tante. Il corpo della ragazza non è mai stato ritrovato. Il giornalista Pino Nicotri ha seguito a fondo il caso di Emanuela Orlandi e ha dedicato 4 libri sull’argomento. L’uomo ha fatto un’ipotesi su cosa potrebbe essere successo alla ragazza e vi ha trovato riscontro dal promotore di giustizia vaticano, Alessandro Diddi, titolare dell’inchiesta vaticana voluta da papa Francesco a 40 anni di distanza dalla scomparsa della ragazza. (Continua dopo le foto)

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Emanuela Orlandi non è stata rapita, secondo Pino Nicotri

Secondo il giornalista, Emanuela Orlandi non è stata rapita, come invece pensano il fratello Pietro Orlandi, e la maggior parte dell’opinione pubblica. Per quale motivo? Emanuela Orlandi sarebbe stata rapita sotto gli occhi di tutti. Era un pomeriggio di giugno e Roma in quel momento era in fermento. “Possibile che in un posto come quello, con il Senato e le redazioni dei giornali a pochi passi, negli anni del terrorismo, si sia potuto operare un sequestro?”, sottolinea Nicotri. “La titolare dell’inchiesta, la magistrata Margherita Gerunda, seguì fin da subito l’ipotesi dell’omicidio dopo una violenza ma fu spostata dalle indagini il 18 luglio. Lei mi disse che erano sempre stati convinti che fosse un normale caso di violenza sessuale e che però era una cosa molto brutta da dire alla famiglia così si prendevano in considerazione anche altre ipotesi”, ha aggiunto il giornalista, che avrebbe anche in mente chi potrebbe essere il colpevole del presunto stupro. (Continua dopo le foto)

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Chi potrebbe aver commesso lo stupro

Nicotri ha dichiarato che la magistrata Margherita Gerunda “non vedeva di buon occhio lo zio Meneguzzi perché era troppo protagonista, sembrava volesse sapere come andavano le indagini. Anche il magistrato successivo Sica sospettava di lui, lo faceva pedinare”, ha affermato. “La pista amical-familiare è statisticamente la più diffusa ma è l’unica che in questo caso non si è voluta prendere in considerazione. Con Diddi ho avuto un colloquio di tre ore. Quello che posso dire per ora è che non abbiamo parlato della cosiddetta pista dello zio, cioè riconducibile a Mario Meneguzzi, ma di altre ipotesi. Ad esempio quella legata alla partecipazione di Emanuela a un programma televisivo”, ha poi rivelato il giornalista. (Continua dopo le foto)

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Emanuela Orlandi, la pista del programma Tv

Emanuela Orlandi, poco prima di sparire, aveva partecipato alla trasmissione Tandem sulla Rai. “Io ho notato che era in prima fila, inquadrata spesso, è possibile che qualcuno della troupe avesse notato questa ragazza e la facesse inquadrare con una certa insistenza, da lì potrebbe essere nato qualche rapporto di conoscenza ma la cosa non è mai stata indagata”, ha fatto sapere il giornalista al Quotidiano Nazionale. Secondo Pino Nicotri, Emanuela quel giorno, avesse incontrato un uomo che già conosceva per poi sparire nel nulla.