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Scommesse, Corona fa nomi e cognomi: Nunzia De Girolamo rimane di sasso

Fabrizio Corona sta diventando una presenza fissa nei vari programmi della Rai. L’ex re dei paparazzi si è raccontato prima a Belve, poi a Domenica In e ora è intervenuto nella trasmissione Avanti Popolo di Nunzia De Girolamo per continuare a scoperchiare il vaso di Pandora del caso scommesse. Il fotografo è stato un vero e proprio fiume in piena. Nel corso del suo intervento ha fatto nomi e cognomi partendo dai calciatori, passando per gli allenatori fino a toccare i grandi procuratori sportivi. Vediamo nel dettaglio le sue affermazioni. (Continua a leggere dopo la foto)

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Corona ad “Avanti Popolo” fa i nomi del caso scommesse

Fabrizio Corona è intervenuto nella trasmissione Avanti Popolo di Nunzia De Girolamo per parlare del caso scommesse. Il fotografo, come riportato da Fanpage, che già nei giorni scorsi aveva fatto i nomi di Fagioli, Zaniolo e Tonali indagati dalla Procura di Torino e parlato anche del coinvolgimento di Zalewski, ha fatto riferimento alle sue prove audio e video che incastrerebbero i calciatori tornando soprattutto sui nomi già usciti con nuovi particolari. Un fiume in piena Corona che ha voluto rispondere anche alla curva della Juventus, ritornando sul caso Fagioli su cui ha ribadito la sua tesi, ovvero che la Juventus sapeva tutto: “Fagioli da 6 anni alla Juventus, le persone a cui doveva i soldi Fagioli sono andate fuori da Vinovo e la Juve non sapeva nulla?”. Per questo è stata interpellata attraverso un video una fonte misteriosa, ex compagno di squadra di Fagioli a Cremona. L’uomo ha confermato tutto: “Abbiamo giocato insieme alla Cremonese, giocava sì. È partito tramite canali legali. Giocava il poco stipendio? Esatto. Scommesse su tutto e sulla parola: gioco d’azzardo, sport e partite di Serie A. Sia li che sul mercato nero”. 

Corona ha puntato il dito anche contro i procuratori che non avrebbero aiutato né Fagioli, e né Zaniolo anticipando all’occorrenza anche dei soldi. Proprio su Zaniolo è venuto fuori un nuovo contributo video e audio: “Zaniolo va a Roma e lui lo segue. Come manager, gli faceva di tutto anche il procuratore. Cosa succede? Iniziano a giocare, ha sempre giocato mio figlio (poi chiarisce di aver sbagliato perché si riferiva al nipote, ndr) per lui. Ovunque hanno giocato, e di tutto. Gli mandava il suo pin, il suo iban e gli diceva quello che doveva giocare e lui giocava. Gli dava la sua carta di credito e andava a prelevare mio nipote. Chi decideva su cosa scommettere? Nicolò. Su partite di calcio italiano? Sì. Mio nipote poi fa delle caate e decide di fare il banco a prendere il calcio clandestino a Roma. Giocava con i soldi di Zaniolo? Sì sì lui è sempre stato ludopatico. Loro scommettevano online poi… con quel businesse mio nipote è andato fuori di 200mila euro. Mio nipote mia ha raccontato tutto dicendo di essere nella mera e io gli ho detto ‘vai da Zaniolo e digli di aiutarti'”. (Continua a leggere dopo la foto)

Un attacco serrato a Zaniolo

Fabrizio Corona, come riportato da Fanpage, a questo punto ha affondato il colpo accusando Zaniolo di aver mentito sulla sua difesa: “Ci sono prove oggettive. Lui è un grandissimo talento, ma non è Tonali, non è Fagioli. Lo ha fatto da 5-6 anni. Fagioli e Tonali si autodenunciano e lui dice di aver giocato solo a blackjack e a poker. Credono di essere superiori alla legge e intoccabili e non hanno l’onestà di dire ‘sono stato beccato, ho sbagliato’ perché lui non lo sa che ci sono persone che hanno le prove. Non è che se tu fai scommettere a un altro al posto tuo ma è sempre con i tuoi soldi”. Poi Fabrizio ha fatto riferimento anche ad una chiavetta che incastrerebbe proprio Zaniolo. La vicenda è diventata torbida come raccontato ancora dalla fonte: “Ho detto a mio nipote ‘ascolta ma perché non lo attacchi al muro? Io non dico di estorcere il denaro, attaccalo… dici a Nicolò che ti deve aiutare. La mamma di Zaniolo si è messa in mezzo vietando i contatti tra Zaniolo e mio nipote che era in difficoltà. E allora cosa succede? Lui continua in questa situazione e lo hanno menato. Chi è stato non lo so, ci sono due denunce in questura del padre (Corona poi specifica che è stato addirittura in coma, ndr). Ho ascoltato un audio in cui parlano questi 4 giocatori di quello che hanno scommesso in quei due giorni. Poi c’è Zaniolo e mio nipote dice ‘non rischiate'”.

Da qui si è arrivati poi a Zalewski, non indagato al momento e al centro di un caso con la fonte delle rivelazioni sul suo conto che ha ritrattato: “Ho anche un video, di queste persone che sono legate a questo giro, nucleo centrale. E Zalewski gioca da anni. La diffida che vuole farmi, per smentirmi non arriverà mai. Ho le prove che lui gioca, legato ad un certo tipo di ambienti. Tanto è vero che è fotografato perennemente con questo gruppo di persone di cui non voglio fare i nomi. Lui è il migliore amico di El Shaarawy, amicissimo di Zaniolo e di quel gruppo lì e scommette. Sempre, sempre”. In merito alla fonte poi che ha smentito, Corona ha voluto dare la sua versione: “Lui mi ha detto in un audio, bippato, mi dice delle cose che si collegano ad un’altra inchiesta e che quadrano nei nomi e nelle cose. Ma io ho bippato dei nomi perché (sembra voler lanciare un messaggio a qualcuno, ndr), non ci voglio entrare in quella parte lì. A me serviva solo quella cosa lì, poi questo tizio dopo che ho pubblicato mi ha mandato un audio pregandomi… ma io sono andato avanti. Lui poi ha ritrattato tutto, ma ci sono le prove oggettive”.