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Incidente a Casal Palocco, i residenti chiedono giustizia: cosa sta succedendo

Incidente a Casal Palocco, i residenti chiedono giustizia: cosa sta succedendo

Sono ancora tutti sotto choc per la morte di Manuel, un bambino di 5 anni vittima di un incidente stradale a Casa Palocco. Il responsabile dello schianto è Matteo Di Pietro, un 20enne che guidava per le strade del borgo della Capitale senza tener conto dei limiti di velocità. I residenti di Casal Palocco ora chiedono giustizia e che soprattutto i 5 ragazzi a bordo del suv paghino per ciò che è successo. (Continua dopo le foto)

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I ragazzi di “The borderline” viaggiavano ad una velocità assurda

Nel pomeriggio del 14 giugno scorso, Matteo Di Pietro si era spinto addirittura a 145 chilometri all’ora lungo via dei Pescatori, una stradina stretta, a due sensi, con file di alberi su entrambi i lati. È stato poco prima dell’incidente che ha causato la morte di Manuel. Dopo aver svoltato per via di Macchia Saponara, ed essersi fermato per qualche istante, ha nuovamente accelerato fino a 124 all’ora in 14 secondi, prima di schiantarsi sulla smart e causare la morte del bimbo. Ora che queste verità sono venute a galla, gli abitanti di Casal Palocco chiedono giustizia. (Continua dopo le foto)

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La protesta dei residenti di Casal Palocco

Casal Palocco, gli abitanti sono furiosi dopo aver scoperto a quale velocità viaggiava il suv Lamborghini che ha causato la morte di un bambino di 5 anni. “Mi auguro che i giudici non abbiano nessuna pietà nei confronti dei responsabili di questa tragedia. Per quanto mi riguarda dovrebbero togliergli la possibilità di guidare: ergastolo della patente subito”, ha commentato Tiziana Minetti, una abitante del borgo. La donna ha sottolineato poi la responsabilità di tutti e 5 i ragazzi a bordo del suv. “Quanti video esistono di persone che si riprendono alla guida? Non dovrebbero poterli pubblicare perché i social possono essere pericolosi, soprattutto per i più giovani», sostiene. Augurandosi infine che «la pena per questi ragazzi sia giusta, severa. Senza una punizione certa, i ragazzini continueranno sempre a guidare senza assumersene le responsabilità”, dice un uomo al Corriere. A parte la velocità del suv, a Casal Palocco c’è un altro grave problema. (Continua dopo le foto)

La pericolosità delle strade di Casal Palocco

“Qualche giorno prima dello scontro all’incrocio con via Archelao di Mileto c’era stato un altro incidente: un’auto contro una moto davanti al supermercato Pim. Ogni volta che esco da quel parcheggio ho paura, non mi fido, i veicoli arrivano di corsa”, racconta un uomo. “Io ho 56 anni, guido da quasi 40, e una macchina del genere non la saprei tenere. Dovrebbe essere rivisto il Codice della strada: per un’auto così, dovrebbero essere necessari almeno 10 anni di esperienza”, ha sottolineato. C’è chi invece spiega di essere passato all’azione già da tempo. “In passato avevo fatto un esposto al X Municipio per chiedere di installare dossi in questa strada perché la mia compagna la attraversa tutti i giorni con nostra figlia nel passeggino per accompagnarla a scuola e le macchine corrono troppo. Serve un deterrente”, ha spiegato giustamente