Vai al contenuto

Buona la prima per De Rossi: Roma batte Verona 2-1

Buona la prima per De Rossi: Roma batte Verona 2-1

Buona la prima per Daniele De Rossi, che all’esordio sulla panchina della Roma batte 2-1 l’Hellas Verona nel match valido per la ventunesima giornata di campionato. Decisive le reti – nel primo tempO – di Lukaku e Pellegrini. (CONTINUA DOPO LA FOTO)

Leggi anche: Milan, i nomi per la difesa: Lenglet il favorito

Leggi anche: Inzaghi: “Mi sono divertito a guardare una partita strepitosa”

Daniele De Rossi
Daniele De Rossi, allenatore della Spal, osserva prima del calcio d’inizio della partita di Coppa Italia tra Genoa CFC e Spal allo Stadio Luigi Ferraris il 18 ottobre 2022 a Genova. (Foto di Simone Arveda/Getty Images)

Buona la prima per Daniele De Rossi: all’esordio sulla panchina giallorossa la sua Roma batte 2-1 l’Hellas Verona nell’anticipo della ventunesima giornata di campionato. Succede tutto nel primo tempo: al 19′ Lukaku firma la rete del vantaggio con un sinistro preciso sfruttando l’assist di Pellegrini. Il raddoppio arriva pochi minuti dopo: al 25′ Pellegrini sfrutta un rimpallo favorevole e scarica di potenza il pallone sotto la traversa con il mancino. Nella ripresa il Verona sbaglia un rigore con Djuric, dopo al 75′ accorcia le distanze Folorunsho. Ma non basta. Vittoria e accoglienza calda per Capitan Futuro.

Roma-Verona, il tabellino

Marcatori: 19′ Lukaku (R), 25′ Pellegrini (R), 76′ Folorunsho (V)

ROMA (4-3-3): Rui Patricio 5; Karsdorp 6, Llorente 5.5, Huijsen 6, Spinazzola sv (28′ Kristensen 6); Bove 6, Paredes 5.5, Pellegrini 7; Dybala 5.5 (57′ Zalewski 6), Lukaku 7, El Shaarawy 7 (81′ Belotti sv). All. De Rossi.

VERONA (4-2-3-1): Montipò 6; Tchatchoua 6, Magnani 6, Dawidowicz 5.5, Cabal; Folorunsho 7, Serdar 6; Mboula 5 (46′ Bonazzoli 6), Suslov 5.5, Saponara 5.5 (78′ Cruz 6); Djuric 4 (77′ Henry sv). All. Baroni.

Arbitro: Sacchi

Ammoniti: Paredes (R), Dawidowicz (V), Folorunsho (V), Llorente (R)

Le parole di De Rossi

È stato piacevole: l’affetto lo vivo quotidianamente e non mi manca mai. Ora, però ho anche un lavoro da svolgere: c’era anche tensione, ho concialiato emozione e tensione. Ho ringraziato i tifosi a fine partita. L’abbraccio sotto la sud? Uno dei momenti che rimarranno nell’album dei ricordi. Questa avventura me la devo godere e devo lavorare per dare il 100%. Sono andato a salutare perchè era giusto così“.

Argomenti