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Berlusconi, è giallo sul testamento: cos’hanno scoperto

Berlusconi, è giallo sul testamento: cos’hanno scoperto

Berlusconi, è giallo sul testamento: cos’hanno scoperto – Per conoscere le ultima volontà del leader di Forza bisognerà aspettare ancora qualche giorno di attesa. L’apertura del documento che sarebbe custodito nello studio milanese del notaio Roveda dovrebbe avvenire infatti la prima settimana di luglio. Il testamento di Berlusconi non dovrebbe contenere alcuna sorpresa: tra gli intenti dell’imprenditore ci sarebbe principalmente quello di non agitare le acque della sua famiglia e di conservare il più possibile l’assetto mantenuto finora. Tutto questo proprio per evitare dissidi tra i figli che abbiamo visto uniti al funerale del Cavaliere. Un’indiscrezione però circola pure in queste ore… (continua a leggere dopo le foto)

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Berlusconi, è giallo sul testamento: cos’hanno scoperto

Il nodo principale del testamento riguarda la Fininvest, l’azienda simbolo della famiglia. Si parla del 61% delle quote precedentemente detenute dal Cavaliere. La quota restante è divisa in parti uguali tra i figli e nel segno dell’uniformità si procederà d’ufficio nell’assegnazione del 40% della parte di Silvio Berlusconi, che verrà divisa in cinque quote, ognuna delle quali vale l’8%. A pesare dunque, come spiega Luca Ravaglia su «Il Quotidiano Nazionale», le volontà testamentarie legate a restante 20%, che potrebbe cambiare tutto. L’ipotesi però più verosimile resta quella che il Cavaliere abbia voluto lasciare il timone nelle mani di chi già lo deteneva. Ossia i figli maggiori Marina e Pier Silvio, che potrebbero conservare ruoli di gestione in Mediaset For Europe (ex Mediaset) e Mondadori e il controllo operativo di Fininvest. (continua a leggere dopo le foto)

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Berlusconi, il testamento cosa contiene? Le ultime indiscrezioni

Come chiarisce sempre Ravaglia a “Barbara, Eleonora e Luigi verrebbe confermato un ruolo di azionisti di peso al tavolo del consiglio di amministrazione. A loro potrebbero andare anche ulteriori beni del padre, il cui patrimonio è stimato in circa 4 miliardi di euro”. C’è grande attesa per il testamento di Berlusconi anche per la questione Marta Fascina, che non era sposata ufficialmente con l’imprenditore. Lui però la considerava come una moglie e in famiglia la giovane deputata di Forza Italia godrebbe di massimo rispetto. L’ipotesi è quella di un significativo lascito in denaro, negli ultimi giorni si è scritto di 100 milioni di euro, e l’usufrutto di una parte della villa di Arcore. (continua a leggere dopo le foto)

“Un’integrazione” al documento ufficiale, di cosa si tratta

Secondo un’indiscrezione riportata da Il Fatto, il 21 settembre 2021 in Colombia il Cavaliere avrebbe redatto una ‘integrazione di testamento’ in favore di Marco Di Nunzio, imprenditore nel settore navale e membro del Comites in Colombia. In questo testo, si disporrebbe a suo favore delle ville ad Antigua e alle Antille, di barche e pure di ingenti somme di denaro (20 milioni di euro che sarebbero destinati a rafforzare le basi di Forza Italia in Colombia e altri 6 milioni da versare su uno conto statunitense in Florida). Fininvest avrebbe confermato al quotidiano di aver ricevuto l’atto notarile rivendicato da Di Nunzio, che al momento non avrebbe valore in Italia, senza entrare nel merito, se non per chiarire che in quel 21 settembre 2021 Berlusconi invece che ai Caraibi si trovava ad Arcore. L’indiscrezione è stata riportata in queste ore sempre da «Il Quotidiano Nazionale». Non ci resta che attendere il testamento ufficiale per conoscere la verità.