Vai al contenuto

Naufragio in mare aperto: è strage

Naufragio in mare aperto: è strage

Varie. Naufragio in mare aperto. Un‘imbarcazione è affondata al largo delle coste tunisine. Quali sono i dettagli di questa tragica vicenda e quante sono state le vittime e i feriti. (Continua a leggere dopo la foto)

Leggi anche: Esplosione in una palazzina, è strage: chi sono le vittime

Leggi anche: Tragico lutto in Mediaset, addio per sempre alla famosa giornalista

naufragio

Naufragio in mare aperto, cosa è successo

Un terribile naufragio è avvenuto al largo delle coste tunisine, vicino a Sfax. A bordo dell’imbarcazione si trovavano quarantadue persone. Secondo quanto testimoniato dalle uniche due persone tratte in salvo finora, l’imbarcazione di fortuna era partita dalla costa di Jebiniana, vicino a Sfax (centro-est). Delle quarantadue persone a bordo, tredici migranti sudanesi sono morti durante il naufragio e altri ventisette risultano essere ancora dispersi in mare. (Continua a leggere dopo la foto)

naufragio

L’autorità giudiziaria tunisina e l’apertura di un’indagine

Il portavoce dei Tribunali di Monastir e Mahdia, Farid Ben Jha, ha dichiarato alla radio locale Mosaique Fm che l’autorità giudiziaria tunisina ha deciso di aprire un’indagine in merito al naufragio avvenuto al largo di Mahdia. Finora, sono tredici i corpi dei migranti sudanesi che sono stati ritrovati morti. Secondo quanto riportato da Farid Ben Jha, i migranti erano in possesso di una carta di asilo dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr). (Continua a leggere dopo la foto)

Screenshot 2024 02 08 at 15.48.37

Le operazioni di ricerca

Proseguono le operazioni di ricerca dei ventisette corpi dispersi in mare in seguito al terribile naufragio avvenuto al largo delle coste tunisine, vicino a Sfax. Finora sono stati ritrovati solo tredici corpi appartenenti a dei migranti sudanesi. Intanto, la Guardia Costiera tunisina ha intercettato e portato in Tunisia centocinque persone che erano a bordo di un’imbarcazione in pericolo di cui non si avevano più notizie da oltre ventiquattro ore. Dalle autorità tunisine non è ancora arrivata alcuna conferma in merito, mentre Alarm Phone ha confermato su X (ex Twitter) il trasferimento delle centocinque persone in Tunisia.