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Napoli, dopo la tribuna in Champions Insigne diventa un caso

Il viaggio di ritorno dal Belgio, per Carlo Ancelotti, non è stato per niente piacevole. Oltre al pareggio per 0-0 in casa del Genk, che non ha permesso al Napoli di allungare su Liverpool e Salisburgo, a far discutere è stata la tribuna di Lorenzo Insigne, che non ha accolto bene l’esclusione. “L’ho visto poco brillante nella rifinitura”, ha minimizzato il tecnico. Una scelta tecnica poco gradita che sembra aver logorato il rapporto tra i due.

In questo inizio di stagione Ancelotti ha fatto un ampio utilizzo del turnover – per cui è stato anche criticato – arrivando a cambiare 8 giocatori tra la partita con il Liverpool e quella con il Lecce e altrettanti in vista di quella successiva con il Cagliari. Ma Insigne in tribuna contro il Genk è un’esclusione che non ha il sapore della normale rotazione. Un modo, forse, per far capire a tutto lo spogliatoio che quest’anno non ci sono intoccabili.

A metterci sopra il carico il fratello maggiore dell’attaccante, Antonio Insigne. In un post su Instagram, poi rimosso, ha attaccato il tecnico di Reggiolo: “Nemmeno le palle di dire la verità…un gol o un assist ogni 63 minuti…giusto è poco brillante”. L’esclusione in Champions del numero 24 potrebbe diventare dunque un caso. Le convocazioni di Ancelotti in vista di Torino-Napoli (domenica, ore 18) e l’undici che sceglierà, aiuteranno a capire se l’allarme suonato in casa Napoli sia stato un rumore di poco conto o meno.