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Marquez in tilt: dito medio alla Honda, poi tre cadute in qualifica

Marquez in tilt: dito medio alla Honda, poi tre cadute in qualifica

Marquez se la prende con la Honda facendo il dito medio alla telecamera. Poi tre cadute in qualifica al Sachsenring

Marc Marquez è particolarmente nervoso nell’ultimo periodo. Lo dicono i fatti, a partire dall’episodio con Bagnaia di settimana scorsa che ha portato i due a scambi accesi di gesti e dichiarazioni. In quel caso era stato un incrocio al limite alla prima curva del Mugello. Lo spagnolo però anche in Germania in questi giorni ne sta combinando delle belle.

Gestaccio alla Honda

Partiamo dal dito medio rivolto alle telecamere. Marquez ha faticato per tutto il turno di qualifica, molte volte facendo i numeri per controllare la sua RC213V spesso instabile. Dopo l’ennesima manovra al limite per tenere in piedi la moto, il pilota si è lasciato andare ad un gestaccio di fronte alla telecamera frontale, chiaramente rivolto alla Honda per non avere migliorato la tenuta e le prestazioni in Germania. Un gesto in mondovisione che sicuramente non sarà piaciuto alla scuderia giapponese. (CONTINUA DOPO LA FOTO)

Repsol Honda Team’s Spanish rider Marc Marquez (2ndR) is assisted by staff members after crashing a second time during the qualifying session for the MotoGP German motorcycle Grand Prix at the Sachsenring racing circuit in Hohenstein-Ernstthal near Chemnitz, eastern Germany, on June 17, 2023. (Photo by Ronny Hartmann / AFP) (Photo by RONNY HARTMANN/AFP via Getty Images)

Lo scontro con Zarco

Nemmeno il tempo di rifiatare a Marquez ha centrato in pieno Zarco falciandolo dopo una lunga scivolata terminata nella sabbia. “Se c’è qualcuno che può evitarlo è Zarco, che deve stare attento in quel punto perché lì sa che possono arrivare velocemente i piloti. Io non posso evitarlo, è Zarco che può evitarlo”. Dopo le polemiche con Bagnaia ecco anche il diverbio con Zarco, a dir la verità incolpevole nell’incidente.

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Momento decisivo del Mondiale

In un’ora e mezza l’iberico colleziona tre cadute in fila, con tanto di corsa ai box per cambiare moto e ripartire in sella. Uno scivolone nella sabbia, un volo a bordo pista che ha comportato un colpo alla gamba e infine il rotolamento ancora nella ghiaia nel finale delle qualifiche. Il Sachsenring quest’anno non va a genio a Marquez e alla Honda e rischia di risultare determinante nella corsa al Mondiale soprattutto sul piano psicologico, proprio quando il Mugello ha da poco rilanciato le ambizioni di Bagnaia e della Ducati.

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