Vai al contenuto

Juventus e Inter non si fanno male: il derby d’Italia finisce 1-1

Juventus e Inter non si fanno male: il derby d’Italia finisce 1-1

Lo scontro diretto tra Juventus e Inter finisce con un pareggio che non scontenta nessuno. Lautaro Martinez e Vlahovic timbrano il cartellino.

La sfida tra Allegri e Inzaghi

Allegri sceglie Nicolussi Caviglia a sorpresa e decide di non rischiare Manuel Locatelli, al rientro dall’infortunio e ancora non al massimo della forma. In avanti Dusan Vlahovic viene schierato al fianco del confermatissimo Chiesa nel solito modulo bianconero. Inzaghi deve fare a meno di Bastoni, infortunatosi in Nazionale, e inserisce Darmian con De Vrij e Acerbi. Allegri e Inzaghi giocano una sfida nella sfida, così come Lautaro Martinez e Vlahovic che si fronteggiano a distanza anche per la classifica marcatori. (CONTINUA DOPO LA FOTO)

Leggi anche: L’Italia ha vinto la seconda Coppa Davis della sua storia

Leggi anche: Serie A: rimonta Sassuolo con Berardi, cadono Genoa ed Empoli

Vlahovic in pressing su De Vrij
Duello tra Stefan De Vrij e Dusan Vlahovic (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Due gol nel primo tempo

La Juve fa la partita spinta dal pubblico di casa e dalla voglia di ribaltare la classifica, ma è l’Inter a rendersi subito pericolosa con Thuram dopo pochi minuti. La risposta biaconera non si fa attendere e porta la firma di Chiesa dopo un passaggio di Rabiot. Il tiro di sinistro e potente senza tuttavia inquadrare la porta di Sommer. Imprecisi i nerazzurri con Lautaro prima e Calhanoglu dopo, il turco è un po’ superficiale anche in fase di possesso. Ci vuole il colpo del campione per aprire le danze e ci pensa Vlahovic: inizia l’azione e allarga per Chiesa, poi va a raccogliere il pallone nel mezzo e fredda Sommer. Il serbo non andava a segno da settembre ed esulta polemicamente con la mano per zittire la critica. Il vantaggio juventino infiamma lo stadio, però dura poco perché gli uomini di Inzaghi trovano subito la reazione. Thuram scappa sulla destra e pesca Lautaro che gira in rete con semplicità in un gesto tecnico tutt’altro che facile. 1-1 e palla di nuovo al centro. Il primo tempo si chiude così e tutto sommato il risultato è giusto. (CONTINUA DOPO LA FOTO)

Allegri dà indicazioni ai giocatori della Juventus
Max Allegri in foga agonistica nel corso di una gara della Juventus (Photo by Nicolò Campo/LightRocket via Getty Images)

Ripresa con poche occasioni

Nessun cambio ad inizio ripresa, l’Inter prova a fare la partita ma gli spazi sono pochi. Vlahovic è isolato e i bianconeri stentano, motivo per cui Allegri mette dentro Locatelli in regia. Anche Inzaghi effettua i cambi sulle corsie esterne e lo Stadium accoglie con un boato di fischi l’ingresso dell’ex Cuadrado. La gara scorre senza troppe emozioni, la Vecchia Signora serra le fila e non lascia passare nulla, cercando di agire in contropiede. Il colombiano rimedia anche un giallo per nervosismo e relativa entrataccia su Kostic. La Juve mescola le carte in attacco con Kean e Milik al posto di Chiesa e Vlahovic ma la musica non cambia. Subentra la paura e la partita annoia, poi il fischio dell’arbitro sugella il pareggio.

La classifica invariata

L’Inter esce indenne e mantiene la vetta della classifica. Inzaghi ha due punti di vantaggio sulla Juventus, che però rimane attaccata al treno e si candida come prima rivale allo scudetto. Era soprattutto un’occasione per i bianconeri per cercare il sorpasso, tuttavia Allegri per il momento sembra essersi accontentato, forse consapevole dell’ottimo stato di forma dei nerazzurri e delle assenze in casa juventina. Il titolo si giocherà sulla lunga distanza, ma sorridono intanto Milan e Napoli che hanno accorciato la classifica vincendo rispettivamente contro Fiorentina e Atalanta. Il margine tra le prime due della classe e le altre sembra tuttavia troppo ampio anche dal punto di vista tecnico. Nella prossima giornata Allegri sfiderà il Monza, mentre l’Inter incrocia il Napoli di Mazzarri.

Leggi anche: Bagnaia campione del Mondo di Moto Gp: Martin caduto

Argomenti