Vai al contenuto

La top 11 scelta da Ibrahimovic tra i suoi compagni di squadra

La top 11 scelta da Ibrahimovic tra i suoi compagni di squadra

Zlatan Ibrahimovic ha detto ufficialmente addio al calcio. Diamo insieme uno sguardo alla top 11 scelta dall’attaccante svedese tra i suoi compagni di squadra lungo tutta la carriera. Una formazione di fuoriclasse

L’annuncio di Zlatan Ibrahimovic sul suo addio al calcio ha colto un po’ tutti di sorpresa. Al termine dell’ultima partita di campionato a San Siro, tra Milan e Hellas Verona, era sì atteso il saluto dello svedese al club rossonero, ma non l’annuncio del ritiro vero e proprio. Con Zlatan se ne va un pezzo di storia di questo sport e un personaggio eccentrico, discusso, tanto amato quanto odiato. (CONTINUA DOPO LA FOTO)

GettyImages 1496203745 1 1024x683
MILAN, ITALY – JUNE 04: Zlatan Ibrahimovic of AC Milan salutes the fans after making a speech to say farewell as a player following the Serie A match between AC Milan and Hellas Verona at Stadio Giuseppe Meazza on June 04, 2023 in Milan, Italy. (Photo by JMP/Getty Images)

Ibrahimovic, la top 11 tra i compagni dello svedese

All’interno del libro “Io sono il calcio”, pubblicato nel 2018, Ibrahimovic stilò una top 11 scegliendo tra i suoi compagni di squadra in carriera. In porta c’è Gigi Buffon, compagno di squadra alla Juventus dal 2004 al 2006. In difesa presenti Thuram (Juvnetus), Nesta e Thiago Silva (Milan) e Maxwell, compagno storico di Zlatan, con cui ha condiviso lo spogliatoio all’Ajax, all’Inter, al Barcellona e al Psg. A centrocampo spazio a Vieira (Juventus e Inter), Xavi (Barcellona) e Nedved (Juventus). Davanti il ruolo di centravanti è – inevitabilmente – ricoperto dallo svedese stesso, mentre sulle fasce spazio a Messi (Barcellona) e Ronaldinho (Milan).

Ibrahimovic, adesso il futuro

Terminata la stagione e annunciato l’addio al calcio adesso per Ibrahimovic è tempo di valutazioni importanti sul futuro. Allenatore? Dirigente? Al momento nulla di deciso, anche perché lo stesso Zlatan ha sottolineato la volontà di non prendere decisioni in fretta, senza opportune ponderazioni: “Per il momento voglio godere quello che ho fatto, non è giusto decidere così in fretta, poi quando si calmerà la situazione vedremo, essere allenatore o dirigente non è facile, come allenatore lavori ancora di più, bisognerà vedere. Prendo tempo e vediamo”.