x

x

Vai al contenuto

Giuliacci, previsioni ribaltate: cambia tutto, grandi novità in arrivo

Giuliacci, previsioni ribaltate: cambia tutto, grandi novità in arrivo

Novità in arrivo per il nostro Paese. L’esperto meteorologo Mario Giuliacci prevede, nei prossimi giorni un notevole cambio di clima. Dapprima noteremo un rialzo delle temperature per poi crollare nuovamente. Ma vediamo nel dettaglio quali saranno le regioni colpite da questi cambiamenti.

Leggi anche: Giulia scomparsa, ecco dov’è stata trovata l’auto: cosa si teme ora

Leggi anche: Italia in lutto, addio per sempre alla famosa giornalista

Giuliacci, le previsioni dal 15 a 20 novembre

Mario Giuliacci, tramite il suo sito personale di Meteo, ha informato gli italiani dei cambiamenti climatici che vanno dal 13 al 20 novembre. Il Colonello avverte che i prossimi giorni saranno caratterizzati “da continui saliscendi. Ci attendiamo un aumento delle temperature, che si porteranno anche molto al di sopra delle medie del periodo”, ha detto l’esperto. “Questo perché aria mite di matrice oceanica dovrebbe riuscire a coinvolgere appieno il nostro Paese, con valori degni di fine settembre e quasi totale assenza di pioggia” a parte sulle Alpi di confine. Questo ritorno di sole però non durerà per molto. (continua dopo la foto)

Leggi anche: Kata scomparsa, ancora guai per il padre in carcere: cos’è successo

giuliacci

Da venerdì 17 cambia tutto

Le temperature saranno in leggero rialzo solo fino venerdì, perché “Una spinta un po’ più forte della flusso atlantico riuscirà a portare precipitazioni più diffuse, anche se non dappertutto”. Maltempo al Centro Italia e in alcune zone del Sud, con piogge soprattutto in Campania e in Basilicata. Il Nord è salvo, secondo Giuliacci, perché “sono rispettivamente sottovento e troppo distanti dal flusso piovoso”

Da lunedì l’Italia sarà interessata da aria decisamente più fredda. “Le temperature però non faranno altro che ritornare nelle medie del periodo e potrebbero esserci le prime deboli gelate nelle zone lontane dal mare e riparate dal vento“.  Dopo il 20 novembre “alcuni modelli vedono addirittura l’arrivo di masse d’aria di origine polare“, conclude Mario Giuliacci.