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Il Napoli non ingrana nonostante un buon pareggio contro la Lazio. I dati sull’attacco mostrano una fase offensiva inefficace.
I dati sul Napoli
L’efficacia in avanti è molto limitata se si considera che solo l’8% dei tiri del Napoli si tramuta in rete. Pure i cross utili (127) sono meno della metà sul totale (277) segno che anche il gioco lungo le corsie laterali deve migliorare. Su 348 tiri meno di un terzo è stato diretto verso la porta, ovvero 109. Ma il dato forse più significativo è quello riguardante la sterilità delle ultime settimane. Nelle ultime 12 gare tra Supercoppa Italiana, Coppa Italia, Champions League e Serie A, il Napoli non ha realizzato reti in 9 partite. (CONTINUA DOPO LA FOTO)
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Problemi negli scontri diretti
Se si prendono in esame invece gli scontri diretti con le big, i campioni d’Italia fanno registrare dati disastrosi. Contro la Juventus, l’Inter (doppia sfida), Lazio e Roma non sono mai andati a segno, rimediando recentemente quattro sconfitte e un pareggio all’Olimpico nella giornata di oggi. Il cambio di modulo di Mazzarri è stato funzionale a sistemare la fase difensiva, rinunciando allo spiccato senso offensivo dato da Spalletti nella scorsa stagione. (CONTINUA DOPO LA FOTO)

Scudetto ormai lontano
Rispetto alla prima in classifica, ovvero l’Inter, gli uomini di Mazzarri hanno segnato 20 gol in meno, subendone 15 in più. Dati non da prima della classe e nemmeno da campioni d’Italia. Anche le sconfitte sono troppe per una squadra che ad inizio stagione puntava al secondo titolo: 7, una in più del Torino e una in meno rispetto a squadre meno attrezzate come Genoa e Monza. Mazzarri spera che ritrovando Osimhen, Simeone e Kvaratskhelia a pieno regime il gruppo possa ritrovare almeno il potenziale offensivo per la seconda parte di stagione.
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