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La carriera della stella del golf Tiger Woods

Tiger Woods all'US Open

Tiger Woods è considerato il golfista più forte di tutti i tempi. Prodigio fin da bambino, in carriera è riuscito a vincere la bellezza di 110 trofei professionistici – di cui 15 major – è il giocatore più titolato nella storia del golf. Inoltre è l’unico golfista ad aver vinto tutti e quattro i tornei major dell’era moderna nel corso di una sola annata (tra il 2000 e il 2001). Nel mondo dello sport è entrato nella storia anche per il fattore economico: è stato infatti – nel 2014 – il primo sportivo al mondo ad aver superato un miliardo di dollari di guadagni tra vittorie e sponsor. Ma diamo un’occhiata più nel dettaglio alla carriera della stella del golf Tiger Woods.

Woods at U.S Open
(Foto di Alex Slitz/Getty Images)

L’inizio della carriera e il successo precoce

Eldrick Tont Woods nasce il 30 dicembre 1975 a Cypress, California. Il padre gli da il soprannome “Tiger”: Earl Woods lo introduce al golf fin dalla tenerissima età. Nel 1990 a soli 15 anni diventa il più giovane golfista a vincere i Campionati nazionali juniores, ripetendosi anche i due anni successivi. Nel circuito dilettanti non c’è storia: Tiger vince consecutivamente tre titoli di campione statunitense (1994, 1995 e 1996). Successivamente diventa professionista e la storia non cambia: al primo anno si aggiudica due tornei del circuito. All’età record di 21 anni è il più giovane giocatore di golf a vincere il torneo The Masters nel 1997. Dopodiché arrivano le vittorie consecutive nei quattro grandi tornei Majors, passando da U.S. Open del 2000 al The Masters del 2001. Un’impresa dai contorni epici che viene rinominata “Tiger Slam“.

Il dominio nel golf e le sue innovazioni

Nella sua lunga e fortunata carriera Tiger Woods ha sempre avuto l’obiettivo di riuscire a battere il record di Major vinti di Jack Nicklaus (18). I suoi continui successi hanno esteso un dominio praticamente incontrastato: dal 12 giugno 2005 al 30 ottobre 2010 è infatti riuscito a conservare la prima posizione del ranking mondiale.

Jordan e Woods
(Foto di Streeter Lecka/Getty Images)

Scandali e difficoltà personali

Nel novembre del 2009, Tiger Woods rimane coinvolto in un incidente automobilistico in Florida, riportando delle ferite. In poco tempo però il pubblico inizia a mettere in dubbio la versione ufficiale dell’incidente. Queste teorie alternative sono alimentate da alcuni particolari definiti “oscuri” dagli investigatori che seguono il caso. A seguito di questo scandalo, nel dicembre del 2009, Woods annuncia il suo ritiro dalle competizioni a tempo indeterminato. Tuttavia, nell’aprile del 2010, partecipò ai Masters, interrompendo la sua pausa dalle gare dopo circa cinque mesi.

Tiger Woods è stato sposato con Elin Nordegren, figlia del ministro degli immigrati e dell’asilo politico in Svezia. I due hanno divorziato a causa dell’infedeltà da parte del golfista. Woods ed Elin si sono conosciuti tramite il golfista professionista svedese Jesper Parnevik. La coppia ha due figli, Sam Alexis Woods e Charlie Axel. Sull’episodio di infedeltà Woods ha commentato in questa maniera: “

Sono profondamente consapevole della delusione e del dolore che la mia infedeltà ha causato a così tante persone e soprattutto a mia moglie e ai miei figli. Voglio dire a tutti che mi dispiace e chiedo perdono. Forse non sarà possibile riparare il danno che ho fatto, ma voglio fare di tutto per provarvi.”

Il ritorno alla vittoria e l’eredità di Tiger Woods

Dopo lo stop Tiger Woods ritorna nei circuiti professionistici il 9 aprile 2010, partecipando ai Masters. Torna alla vittoria soltanto dopo due anni, verso la fine del 2011, rientrando tra i top 30 giocatori del mondo. Il 26 marzo 2013, dopo oltre due anni, riesce nuovamente a posizionarsi in cima al ranking mondiale. Nel corso della sua carriera di giocatore di golf Tiger Woods riesce a mantenere la prima posizione del ranking mondiale per più di 600 settimane.

Nel 2012, la rivista Forbes lo colloca al primo posto della classifica degli sportivi più pagati al mondo, con un guadagno complessivo di quasi 84 milioni di dollari, grazie anche a partnership redditizie con Nike, Pepsi e Gatorade. Nel 2014 diventa il primo sportivo al mondo a superare un miliardo di dollari di guadagni tra vittorie e sponsor. Nel 2019 il presidente Donald Trump gli consegna la medaglia presidenziale della libertà.

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