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Morto a 62 anni l’ex dipendente Rai: aveva accusato l’azienda per l’esposizione all’amianto

La lotta per fare chiarezza

Mariusz Sodkiewicz aveva raccontato a la Repubblica la sua vicenda spiegando che, nel corso degli anni, l’azienda pubblica aveva destinato fondi per tentare di risolvere un problema già noto da tempo. “Facevano regolari controlli per monitorare la quantità di fibre presenti nell’aria” aveva spiegato l’uomo solo qualche tempo fa. Negli anni 2010-2012, la Rai aveva disposto il piano di bonifica, ma, da quanto riportato su la Repubblica, le misure di sicurezza durante il processo non furono giudicate sufficienti. Molti dipendenti, tra cui Sodkiewicz, furono esposti alle pericolose fibre durante le bonifiche effettuate in orario di lavoro. (Continua a leggere dopo la foto…)

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L’avvocato di Sodkiewicz

L’avvocato di Mariusz Sodkiewicz, Ezio Bonanni ha ricordato così il suo assistito: “Ha fatto parte di una generazione di dipendenti che ha dedicato la propria vita al servizio pubblico, la sua morte, che solleva anche interrogativi sulla sicurezza sul lavoro e la responsabilità delle istituzioni, è una delle tante e dolorose testimonianze delle conseguenze devastanti dell’esposizione all’amianto sul luogo di lavoro”.