
Momenti di grande apprensione in casa Lecce durante la partita di ieri sera contro il Milan. Il giovane attaccante Francesco Camarda, a seguito di un duro colpo alla testa, è stato costretto a uscire dal campo per accertamenti. L’episodio si è verificato nel corso del primo tempo, ma è stato solo durante l’intervallo che l’entità del problema è diventata evidente.
La perdita di memoria e la decisione di Di Francesco
A lanciare l’allarme è stato il tecnico del Lecce, Eusebio Di Francesco. Intervistato nel post-partita, ha raccontato i dettagli preoccupanti dell’accaduto. “Gli ho chiesto il posizionamento su un calcio d’angolo, ma lui non ricordava perché fosse lì,” ha spiegato l’allenatore. “Non ricordava ciò che stava succedendo in campo, come l’episodio in cui l’arbitro aveva concesso il vantaggio nel finale di primo tempo. A quel punto è scattato l’allarme, e l’ho sostituito immediatamente con Stulic”. La lucidità del tecnico ha evitato rischi maggiori per il giocatore, che è stato immediatamente sottoposto a controlli medici.
Gli accertamenti e il precedente di Kramer
Camarda è stato trasportato d’urgenza all’Ospedale Vito Fazzi di Lecce per svolgere accertamenti approfonditi a seguito del trauma cranico. Fortunatamente, gli esami hanno dato esito negativo, scongiurando conseguenze più gravi. L’episodio ricorda quanto accaduto al calciatore tedesco Christoph Kramer durante la finale dei Mondiali 2014 tra Germania e Argentina. Anche in quel caso, un violento scontro di gioco causò una perdita di memoria temporanea che costrinse il giocatore a lasciare il campo. Un precedente che sottolinea la serietà dei traumi cranici e la necessità di una gestione immediata e attenta da parte degli staff medici e tecnici.
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