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Serie A, caos contratti in scadenza. Da Mertens a Ibra: c’è chi rischia di non poter terminare la stagione

Serie A, caos contratti in scadenza. Da Mertens a Ibra: c’è chi rischia di non poter terminare la stagione

Se la Serie A riprende a inizio giugno, come la mettiamo con i contratti in scadenza alla fine del mese? Un quesito che si sono posti in molti, tra tifosi e addetti ai lavori. Dopo le ultime dichiarazioni del presidente della Figc, Gabriele Gravina, che ipotizza la ripresa degli allenamenti a inizio maggio e della stagione sportiva circa quattro settimane più tardi, una questione importante è certamente quella dei contratti in scadenza il 30 giugno. Nei giorni scorsi si era parlato di una possibile proroga, ma la Fifa si è espressa in modo diverso.

Nessuna proroga e niente mercato estivo

Tramite il suo legale, Emilio Garcia Silvero, la Fifa si è esposta riguardo alla situazione dei contratti in scadenza il 30 giugno e alla sessione estiva di mercato: “La Fifa non può prorogare i contratti più in là del 30 giugno, ma le finestre di trasferimento non saranno le stesse e i giocatori non potranno essere tesserati. Il primo luglio non si aprirà il mercato. Se una cessione si conclude il 30 giugno, teoricamente il giocatore dovrebbe tornare al suo club di origine, però la finestra di tesseramento non sarà aperta, quindi l’affare non verrebbe elaborato. Dipenderà dall’inizio e dalla fine del campionato, l’idea è che le finestre finiscano poco prima dell’inizio e che non coincidano con esso”.

Ecco cosa potrebbe succedere

Se questa indicazione dovesse rivelarsi un verdetto definitivo, ci sarebbero notevoli conseguenze per i club e per i tesserati. Un giocatore con il contratto in scadenza potrebbe liberarsi a parametro zero dal club a cui era legato fino al 30 giugno, ma non passare ad un’altra società per via della mancata apertura del mercato estivo. Una situazione davvero paradossale, soprattutto per quegli atleti che già nei mesi scorsi si erano “promessi” ad un’altra squadra in vista della prossima stagione. Per quanto riguarda i calciatori in prestito, tornerebbero nella loro società “di origine” ma non potrebbero essere inseriti in lista, visto che questo passaggio – per i motivi appena spiegati – non potrebbe essere ufficializzato.

I campioni ‘in gabbia’

Una brutta gatta da pelare dunque, che rischia di “ingabbiare” numerosi giocatori falsando di fatto la parte finale della stagione. Tra i giocatori con il con il contratto in scadenza figurano diversi nomi illustri, tra cui quelli di Gianluigi Buffon e Giorgio Chiellini. Le due bandiere della Juventus sono però vicine al rinnovo del loro contratto per un’altra stagione, che consentirebbe loro di concludere senza problemi l’annata in corso.

Tutt’altra musica a Napoli, con Josè Callejon e Dries Mertens lontani dalla firma per il rinnovo. Il belga, oltre a non trovare l’intesa con De Laurentiis, è corteggiato da diversi mesi dall’Inter (che mette sul piatto un biennale da 6 milioni di euro a stagione più un’opzione per il terzo anno). Un’offerta allettante, unita alla presenza in attacco dell’amico e connazionale Lukaku, che potrebbe spingere Mertens a rimanere “libero” a partire dal primo luglio per poi sposare il progetto interista.

Anche il Milan ha alcuni rinnovi importanti in ballo, ovvero di Zlatan Ibrahimovic e Giacomo Bonaventura. Situazione diversa in casa Roma, che perderebbe Smalling e Mkhitaryan ma che accoglierebbe – senza poterli schierare – numerosi elementi che hanno terminato le loro esperienze altrove (Olsen, Florenzi, Karsdorsp, Nzonzi, Antonucci, Defrel e Schick). Una situazione decisamente intricata e che necessita di una soluzione, come la proroga dei contratti in scadenza fino al termine effettivo della stagione 2019/20, che l’emergenza Coronavirus potrebbe trascinare anche fino alla fine dell’anno.