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Juventus, la pesante sconfitta in Coppa Italia contro l’Empoli ha scatenato un terremoto nello spogliatoio. Secondo il Corriere della Sera, Thiago Motta alcuni giocatori avrebbero espresso il loro malcontento per la sua gestione. “Non lo sopporto, e non sono l’unico“, ha confessato un calciatore a un amico. A questa esternazione se ne aggiunge un’altra riportata dall’opinionista Brambati, secondo cui un altro giocatore avrebbe detto: “Nessuno segue più il Mister“.
La parola più usata da Thiago Motta in conferenza stampa è stata vergogna. Quello che è successo ieri sera contro l’Empoli è l’emblema della stagione della Juventus. #juve #juventusnews24 #motta #thiagomotta #juveempoli #coppaitalia pic.twitter.com/eVLvCGctHI
— JuventusNews24.com (@junews24com) February 27, 2025
L’allenatore, dal canto suo, non ha fatto sconti nel post partita: “Dobbiamo capire che dobbiamo meritarci tutti i giorni di stare qui dentro e non pretendere delle cose senza dare. Abbiamo dimostrato di non poter pretendere niente”. Un richiamo all’atteggiamento e alla mentalità, fattori su cui Motta insiste da mesi.
Le critiche nei confronti del tecnico non sembrano legate alle sue capacità tattiche, ma piuttosto alla gestione dello spogliatoio. “Non sai mai cosa aspettarti, da titolare a 90 minuti in panchina“, si lamenta un altro giocatore, sottolineando una mancanza di coerenza nelle scelte dell’allenatore. Anche se molti all’interno della squadra riconoscono le potenzialità di Motta: “Può diventare un grandissimo tecnico“, ma in quel futuro c’è tutto.
Dopo il crollo contro l’Empoli, la società ha provato a stemperare le tensioni. Cristiano Giuntoli, capo dell’area tecnica bianconera, ha ribadito la fiducia nel progetto: “Siamo convinti che il mister stia dando valore facendo giocare tanti giovani: Thiago Motta non è in discussione“. Parole che cercano di rassicurare, ma il malcontento tra i giocatori è un segnale da non sottovalutare.
Juventus, Giuntoli: “Thiago Motta non è in discussione”
Anche il presidente Ferrero e l’amministratore delegato Scanavino sono intervenuti per richiamare la squadra: “Siamo tutti convinti, e i ragazzi per primi, di dover fare di più. Abbiamo il dovere di centrare la qualificazione alla Champions“. Un obiettivo vitale, non solo per il prestigio, ma anche per la stabilità economica del club.
Nonostante le dichiarazioni di fiducia, la posizione di Thiago Motta resta appesa ai risultati. Se la Juventus dovesse fallire l’accesso alla Champions, il tecnico potrebbe essere sollevato dall’incarico. All’interno della società c’è già chi ripensa ad Antonio Conte, un’idea che circola da tempo. Per altri dirigenti, invece, interrompere il progetto dopo una sola stagione sarebbe un errore.
Intanto, il piano di rilancio economico del club sta dando segnali positivi: i costi sono stati ridotti da 272 a 259 milioni di euro, mentre i ricavi sono saliti a 291,6 milioni (+53% rispetto all’anno scorso). Ma senza gli introiti della Champions League, il rischio di un nuovo tracollo finanziario è concreto.
Il destino di Motta e della Juventus si gioca tutto sul campo: solo i risultati potranno dissipare le nubi che si addensano sulla Continassa.
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