La stagione della Ferrari 2025 ha preso da tempo una piega che potremmo definire ingiustificabile, tra prestazioni al di sotto delle aspettative e problemi tecnici che sembrano non avere fine. La SF-25 continua a deludere, mettendo in evidenza carenze evidenti di progettazione e gestione.
Qualifica GP Qatar, Ferrari: la SF-25 non funziona. Auto lentissima https://t.co/VCdLsNc6zp via @FUnoAT IGEGNERI SEMBRANO PRINCIPIANTI NON RIESCONO A VENIRNE FUORI INCOMPETENTI
— luky63 (@LucaRodella) November 30, 2025
In pista i piloti non possono che sfogare la frustrazione, mentre il team dovrebbe individuare responsabili e trovare soluzioni concrete. Il weekend del Qatar ha mostrato uno dei peggiori momenti del Cavallino degli ultimi anni. (continua dopo la foto)

Charles Leclerc, partito nono nella Sprint, chiude addirittura 13°, incapace di controllare il sovrasterzo e la perdita di aderenza. Pochi istanti dopo il via, il monegasco apre la radio con tono esasperato: “Cosa diavolo sta succedendo al posteriore?”. Il box conferma il sovrasterzo senza fornire soluzioni: la frustrazione aumenta e Leclerc sbotta ancora: “Questo è l’unico modo per avere il DRS. Siamo lenti!”.
Al termine della gara, l’analisi di Leclerc è drammatica: “Al primo giro ho avuto la sensazione che avrei distrutto la macchina contro il muro”, denunciando un’instabilità che rende la vettura quasi inguidabile.
Stesso copione, se non peggiore, per Lewis Hamilton, che scattato dalla pit-lane ha chiuso 17°. Il sette volte campione del mondo lamenta fin dai primi chilometri problemi simili al posteriore e ai freni: “Non ho il posteriore. E i freni si stanno bloccando”.

La conferma arriva dal box: “Capito, Charles sta avendo gli stessi guai”, certificando un difetto sistemico della vettura. Hamilton definisce la SF-25 “davvero instabile” e, ignorando i suggerimenti del muretto, commenta amaramente: “Non so come abbiamo fatto a peggiorare la macchina”. Una frase che suona come un de profundis per la gestione tecnica del team.
Il weekend di Qatar mette in luce l’urgenza di individuare responsabili e strategie per non proseguire così anche in futuro. La Ferrari non può permettersi di scivolare in questo modo: tra prestazioni disastrose, sfoghi dei piloti e problemi tecnici ricorrenti, serve un’inversione netta di rotta per evitare ulteriori figuracce e ritrovare competitività in pista.
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