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Florence Griffith-Joyner, la ragazza più veloce del mondo

Florence Griffith mostra le sue iconiche unghie

Florence Griffith-Joyner, meglio conosciuta come ‘Flo-Jo‘, è la donna più veloce di sempre. Detiene ancora oggi il record femminile nei 100 e 200 metri e dietro alla sua storia si nasconde una buona dose di mistero. Florence Griffith è stata sicuramente una delle sportive più famose e iconiche di sempre. Velocista statunitense, si è ritirata prematuramente dall’attività agonistica (a soli 29 anni) ed è morta nel sonno a 38 in circostanze abbastanza misteriose. Ma andiamo a scoprire meglio chi è Florence Griffith-Joyner, la ragazza più veloce del mondo.

Florence Griffith
(Foto di Focus on Sport/Getty Images)

Le origini umili

Florence Griffith nasce a Los Angeles il 21 Dicembre 1959 in una famiglia di umili origini. Il suo destino è già chiaro all’età di sette anni, quando durante un viaggio con la famiglia nel deserto per andare a trovare il padre nel Mojave in California, “Flo-Jo” rincorre e cattura una lepre con un istinto quasi da predatore. Riconoscendole un talento e vedendo in lei una passione accesa, la madre decide di iscriverla all’associazione Sugar Ray Robinson Youth Fondation Running. La sua situazione familiare è quasi disastrosa. Le condizioni economiche sono pessime ed è costretta a lavorare fin dalla giovane età per portare soldi a casa. Tra litigi, separazioni e finanze in rosso Florence prova a sbocciare sviluppando un atteggiamento ribelle e saggiamente frivolo.

La carriera e i record di Florence Griffith

All’età di 14 anni Griffith riesce a partecipare alle gare sportive della scuola e a vincere i Jesse Owens National Youth Games. Diventa poi un pilastro della Jordan High School. A un certo punto però Florence abbandona lo sport per via delle infelici condizioni economiche della famiglia, che la costringono a trovare un lavoro in banca una volta finiti gli studi. I suoi successi sportivi durante la carriera accademica le valgono però l’ammissione alla California State University di Northridge dove conosce il suo futuro allenatore Bob Kersee. Il coach riconosce subito le qualità della giovane atleta, sia sotto il punto di vista sportivo che umano. Dopo una rapida crescita, nel 1983 “Flo-Jo” partecipa ai primi Campionati Mondiali ad Helsinky e nei 200 mt si aggiudica il quarto posto con un tempo di 22”46.

Riesce poi a qualificarsi alle Olimpiadi di Los Angeles nel 1984 dove conquista una medaglia d’argento arrendendosi in finale solo alla connazionale Valerie Brisco-Hooks. A questo risultato segue un periodo di pausa e nel 1987 ritorna in pista ai Mondiali di Roma, dove ottiene un altro argento nei 200 mt e un oro con la staffetta 4×100. E qui arriva l’esplosione della sua carriera. Nei Trials a Indianapolis verso l’Olimpiade a Seoul, Flo-Jo domina e stabilisce il nuovo primato e record mondiale nei 100m con un tempo record di 10”49. In Corea vince l’oro nei 100m e anche nei 200m, dove registra un altro record del mondo: 21”34. Vince anche l’oro nella staffetta veloce col tempo di 41”98 e l’argento nella 4x400m. Nel frattempo nei suoi confronti arrivano critiche e dei primi sospetti sulla legittimità dei risultati ottenuti. In particolare viene gettata su di lei l’ombra del doping, che la spinge ad annunciare il ritiro definitivo dalle gare all’età di 29 anni.

Flo-Jo
Florence Griffith-Joyner si prepara per una gara durante le Olimpiadi estive del 1988 a Seul, in Corea del Sud.

La vanità e le unghie memorabili

Soprannominata Flo-Jo, Florence Griffith ha sempre legato alle sue doti sportive e atletiche un temperamento decisamente particolare. Il suo carattere particolare e spensierato l’ha resa estroversa e coraggiosa. Da bambina amava vestire le sue barbie ritagliando panni, tovaglie e lembi delle proprie magliette, mentre una volta cresciuta le sue idee sono diventate presto chiare: “Mi piace non essere convenzionale. Il convenzionale non è per me. Mi piacciono le cose che sono unicamente ‘Flo’. Amo essere diversa”. Florence era famosa anche per la sua vanità: si presentava alle competizioni con appariscenti e lunghissime unghie smaltate. Vestiva body disegnati da se stessa: a volte con una gamba coperta lasciando l’altra scoperta, oppure indossando un cappuccio aerodinamico. Alle Olimpiadi del 1984 le viene proibito di partecipare alla 4×100 proprio per via delle sue unghie, che erano giudicate non idonee per afferrare il testimone.

La morte improvvisa

Gli straordinari risultati olimpici ottenuti attirano alcuni sospetti nei suoi confronti. In particolare su Flo-Jo viene gettata l’ombra del doping: era ritenuto impensabile che una donna potesse ottenere in condizioni normali quei tempi di velocità. Viene accusata di fare uso di steroidi anabolizzanti, in particolare l’ormone Gh e viene incolpato anche il suo coach Bob Kersee, ritenuto colpevole di averla incoraggiata all’uso di steroidi e farmaci. La notte del 21 settembre 1998 Florence Griffith muore improvvisamente a causa di un’asfissia all’età di 38 anni. L’autopsia del giorno dopo conferma la morte per soffocamento in seguito ad una crisi epilettica avvenuta nella notte.

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