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Arabia Saudita, Ronaldo non basta: pochi spettatori negli stadi

Arabia Saudita, Ronaldo non basta: pochi spettatori negli stadi

I soldi spesi e il fattore Cristiano Ronaldo non bastano in Arabia Saudita. Pochi spettatori negli stadi non fanno decollare la Saudi Pro League.

Un’estate di investimenti

The Times ha pubblicato un’analisi in cui emergono dati interessanti sul calcio in Arabia Sudita. Il pubblico addirittura risulta in calo rispetto alle stagioni precedenti nonostante i grandi investimenti partiti dall’acquisto di Cristiano Ronaldo e soprattutto nell’estate 2023. Al-Hilal, Al-Ahli, Al-Nassr e Al-Ittihad sono le squadre che hanno potuto finanziare il proprio mercato grazie al PIF, il fondo sovrano saudita. L’Al-Ittihad di Benzema e Kanté è la squadra più seguita con 29.044 spettatori a gara, ma in calo rispetto ai 40.453 della stagione precedente. L’Al-Nassr, il club di Cristiano Ronaldo, invece vanta una media di 20.615 spettatori, in rialzo di circa 3mila unità rispetto all’annata passata. (CONTINUA DOPO LA FOTO)

Ronaldo si prepara a battere una punizione con Al Nassr
Cristiano Ronaldo concentrato nella sua solita postura prima di un calcio di punizione (Photo by Fayez NURELDINE / AFP) (Photo by FAYEZ NURELDINE/AFP via Getty Images)

Stadi quasi vuoti

Il 30 novembre ha fatto scalpore il dato di affluenza nella sfida tra l’Al-Riyadh e l’Al-Hazm al Prince Faisal Bin Fahd Stadium. Le due squadre di bassa classifica hanno portato allo stadio solo 264 spettatori. Nel match tra l’Al-Riyadh e l’Al-Okhdood nell’impianto sportivo non c’erano più di 133 tifosi. Ma anche se guardiamo alle big, come l’Al Ettifaq di Henderson e Gerard, 976 spettatori hanno seguito la sfida contro l’Abha al Prince Sultan bin Abdulaziz Sports City Stadium.

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Ibanez
Roger Ibanez sorride dopo l’autogol realizzato in Arabia con la maglia dell’Al-Ahli (Getty Images)

Il fattore sportivo

E’ vero anche che è troppo presto per dare valutazioni dopo soli pochi mesi dalla faraonica campagna acquisti della Saudi Pro League. E’ pur strano che però i dati sugli spettatori in alcuni casi siano addirittura inferiori agli anni precedenti. Il governo saudita però non si preoccupa, anche perché punta ad un lungo percorso che ha come obiettivo il 2023. Il movimento passa anche dalla crescita delle selezioni giovanili e dai progressi che farà la Nazionale maggiore con Roberto Mancini. Per tutto il resto il fondo sovrano può coprire perdite con ingenti investimenti.

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