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Garlasco, l’avvocato di Sempio sul DNA: “Nè lui nè Stasi”, ecco di chi sarebbe

Nuove rivelazioni sconvolgono il caso dell’omicidio di Chiara Poggi, la 26enne uccisa il 13 agosto 2007 nella sua villetta di Garlasco. Il DNA di Andrea Sempio, già finito sotto i riflettori per il suo legame con il fratello della vittima, è stato trovato su due unghie della giovane. Un dettaglio che riaccende i dubbi sulla colpevolezza di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere. Mentre la difesa di Sempio avanza un’ipotesi clamorosa: il delitto sarebbe stato compiuto da un sicario su commissione.

Il DNA sulle unghie di Chiara Poggi

Le ultime analisi scientifiche, condotte dal genetista Carlo Previderé su incarico della Procura di Pavia, hanno confermato la presenza del DNA di Andrea Sempio sotto due unghie della vittima. La scoperta smentisce l’ipotesi che il trasferimento del materiale genetico sia avvenuto per contatto indiretto, ad esempio tramite il computer che Sempio aveva usato a casa Poggi.

Nel rapporto di 60 pagine consegnato a febbraio 2024, Previderé ha spiegato che sono stati individuati cinque diversi profili genetici maschili sui reperti esaminati, ma solo uno di questi corrisponde perfettamente al DNA già associato a Sempio in un’indagine difensiva del 2016. Questo risultato potrebbe cambiare le carte in tavola: la Procura ha infatti chiesto di ripetere gli esami in un maxi incidente probatorio fissato per il 9 aprile, durante il quale i consulenti delle parti verificheranno la compatibilità delle tracce con il profilo genetico dell’indagato.

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