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“Non possono pretendere e non dare niente”: Juventus, i tre giocatori nel mirino di Thiago Motta

L’eliminazione dalla Coppa Italia per mano dell’Empoli ha lasciato il segno in casa Juventus, ma il momento più significativo della serata è arrivato nella conferenza stampa post-partita. Thiago Motta, solitamente pacato e razionale, ha usato parole durissime: “Non si può pretendere senza dare niente”. Un attacco che ha fatto rumore e che sembra diretto a tre giocatori in particolare.

Il tecnico bianconero non ha fatto nomi, ma analizzando le sue parole e le dinamiche della partita, i principali sospettati emergono chiaramente.

Teun Koopmeiners: il centrocampista olandese ha disputato un’altra prova opaca, apparendo lento e privo di coraggio nel proporre gioco. Il riferimento di Motta alla palla giocata indietro anziché in avanti sembra indirizzato proprio a lui. Fischiato dallo Stadium, è stato sostituito dopo appena dieci minuti dall’inizio del secondo tempo.


Nico Gonzalez: l’argentino è stato tra i peggiori in campo e mai veramente dentro la partita. Sostituito poco dopo il 60′, ha lasciato il campo tra i fischi del pubblico, sintomo di un rapporto già incrinato con l’ambiente bianconero.


Dusan Vlahovic: il serbo ha giocato per tutti i 120 minuti, ma ha sbagliato un rigore decisivo spedendo il pallone in curva. La sua prestazione è stata insufficiente sotto tutti i punti di vista: impreciso nei passaggi, poco incisivo sotto porta e mai realmente dentro il gioco.

Juventus, Thiago Motta cerca risposte: ora vietato sbagliare

Oltre alle prestazioni individuali, anche l’esperimento tattico con Kolo Muani e Vlahovic insieme si è rivelato fallimentare. Nessuno dei due è riuscito a incidere, alimentando i dubbi sulla compatibilità tra i due attaccanti.

Thiago Motta non ha fatto nomi, ma il messaggio è chiaro: serve una svolta immediata. Le risposte dovranno arrivare già da Juventus-Verona, in programma lunedì sera. Da qui in avanti, ogni passo falso può costare caro.

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