Il Como continua a volare in classifica, ma Cesc Fabregas frena gli entusiasmi e invita a non perdere la concentrazione. Dopo il successo sul Sassuolo, il tecnico spagnolo riconosce i meriti della squadra ma mantiene un approccio pragmatico: un messaggio chiaro in vista della prossima sfida, quella contro l’Inter a San Siro, banco di prova di altissimo livello per i lariani.
“Siamo piccoli, ma con grande cuore”
Fabregas non nasconde la soddisfazione per il percorso fin qui compiuto, pur sottolineando che la strada resta lunga.
«Piedi per terra, abbiamo bisogno di continuità, ma siamo già molto avanti rispetto a quanto mi aspettassi», ha spiegato il tecnico, ribadendo la filosofia che sta guidando la crescita del club.
«Siamo il Como, una società piccola ma con grande cuore e un progetto ambizioso. Cresceremo gradualmente e tra 6-7 anni ce la giocheremo con le più forti». Un pensiero che sintetizza l’equilibrio tra ambizione e realismo che Fabregas vuole trasmettere alla squadra.
L’Inter come test: “Misurerà il nostro livello”
La prossima tappa del cammino lariano è una delle più impegnative della stagione. A San Siro arriva l’Inter, una delle pretendenti allo scudetto. «Continua a essere la squadra più forte in Italia, insieme al Napoli», afferma Fabregas. «Sarà una partita importante per vedere il nostro livello. Deve darci energia, non paura».
L’obiettivo, più che il risultato, sarà valutare la maturità della squadra e la capacità di competere con le big del campionato.
Prestazione, solidità e crescita dei giovani
Nonostante la posizione in classifica, Fabregas non vuole sentir parlare di obiettivi europei o di quarto posto. «Quello che conta è la prestazione, il non aver preso gol e il fatto di giocare sempre meglio», chiarisce.
Il tecnico insiste anche sull’importanza della crescita dei nuovi arrivati: «C’è molto da fare e molto da migliorare, soprattutto continuando a far crescere quei ragazzi che sono con noi da poco». Un Como solido, ambizioso e sorprendente, ma con i piedi ben saldi a terra: il marchio Fabregas si vede tutto. E a San Siro arriverà il primo vero esame di maturità.
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