CALCIOMERCATO / Alta tensione in casa biancoceleste dopo il 2-2 con la Fiorentina. Il “Comandante” sbotta contro le cessioni dei big (Castellanos e Guendouzi) e ironizza sul nuovo attaccante. Lotito non ci sta: “Lui allena, io ho 8 scout”
Quella che doveva essere una serata di calcio giocato, con il pareggio rocambolesco contro la Fiorentina, si è trasformata nell’ennesimo capitolo della guerra fredda tra Maurizio Sarri, la dirigenza e tutto il popolo in fede Laziale. Al centro del dibattito ovviamente il tanto agognato via libera del calciomercato. Un mercato iniziato con i “botti”, che vede Lotito, in meno di 72 ore, privare il tecnico di due colonne portanti come Castellanos e Guendouzi, sostituiti da figure che l’allenatore – per sua stessa ammissione – nemmeno conosce.
Il nome della discordia è Petar Ratkov, attaccante serbo classe 2003 prelevato dal Salisburgo per 13 milioni di euro (più bonus) per raccogliere l’eredità del “Taty”. Un acquisto condotto dal presidente Lotito e dal DS Fabiani che però non ha scaldato il cuore di Sarri. Anzi.
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Lo show di Sarri: “Ratkov? Mai visto giocare”
In conferenza stampa, il tecnico toscano non ha usato giri di parole. Alla domanda sul nuovo centravanti (autore di 9 gol in Austria), la risposta è stata lapidaria, quasi provocatoria:
“Ratkov? Onestamente non lo conosco, non so che dirvi. Imparerò a conoscerlo, vedremo pregi e difetti. È un’operazione che ha condotto la società, probabilmente loro lo conoscono meglio di me. Non è polemica, è una constatazione”
Ma la vera ferita aperta riguarda le cessioni. Dopo l’addio di Castellanos (West Ham), è arrivato anche quello di Guendouzi al Fenerbahce (per circa 30 milioni), un giocatore che Sarri considerava intoccabile:
“Pensavo fosse uno dei 7-8 giocatori su cui porre le basi per il futuro. Poi però arrivano certe offerte ed è difficile rifiutare. Mi dispiace per il popolo laziale, a cui ho dato la mia parola di restare nonostante tutto. Ma sta succedendo anche più di quello che mi aspettavo…”.
La replica di Lotito: “Io ho gli scout, lui alleni”

La risposta del presidente Claudio Lotito non si è fatta attendere ed è arrivata a stretto giro di posta, sempre nel post-partita, con toni altrettanto decisi:
“Sarri fa l’allenatore, mica conosce tutti i giocatori. I giocatori li sceglie la società e lui li deve allenare. Io ho messo su una sala scouting di otto persone che lavora continuamente. Ratkov lo seguivamo da tempo, avevamo mandato osservatori a Bologna-Salisburgo”.
Sulle cessioni, il patron biancoceleste è stato pragmatico, difendendo l’operato del club che ha già bloccato Taylor dall’Ajax e tratta Maldini (Atalanta) e Fabbian (Bologna):
“Castellanos e Guendouzi sono due ragazzi bravi. Sono il presidente più longevo nella storia del calcio italiano. L’esperienza mi dice che i calciatori che non vogliono restare non devono essere trattenuti. Castellanos voleva andar via, così come Guendouzi per questo li abbiamo lasciati andare e loro sono stati correttissimi nei loro comportamenti”
Un clima pesante a Formello
Nonostante le rassicurazioni presidenziali, il clima resta teso. Le parole di Sarri (“Non so se potremo dare soddisfazioni ai tifosi”) suonano come un campanello d’allarme per il prosieguo della stagione. L’arrivo di Ratkov e Taylor basterà a ricucire lo strappo? O la cessione dei big segnerà la fine del ciclo sarriano? Nel frattempo, i tifosi – protagonisti di un acceso confronto con Lotito fuori dallo stadio – restano nel mezzo, divisi tra la fiducia nel progetto societario e la solidarietà verso il tecnico.