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Italia ancora sconfitta nel Sei Nazioni, la Francia passa 35-22

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Un passo avanti rispetto al disastroso esordio contro il Galles, ma ancora un ko. L’Italia del rugby è stata battuta dalla Francia 35-22 (23-10) nella seconda giornata del Sei Nazioni. Per gli azzurri, che hanno incassato cinque mete da Thomas, Ollivon, Alldritt, Ntamack e Serin, segnandone tre con Minozzi, Zani e Bellini, è la 24/a sconfitta consecutiva del torneo, dove non vincono dal 2015.

Polledri e capitan Bigi si sacrificano placcaggio dopo placcaggio ma sono tutti gli uomini mandati in campo da Smith a non mostrare alcuna intenzione di arrendersi nemmeno quando la gara sembra ormai compromessa. Il 13-0 iniziale, con due mete dei padroni di casa nel volgere di un quarto d’ora, potrebbe chiudere subito la pratica e spianare la strada a un facile successo dei galletti: a tenere gli azzurri in gara arriva la marcatura di Minozzi al ventiquattresimo, imbeccato al largo da un’intuizione di Hayward. Allan accorcia prima trasformando la meta e poi con un agevole piazzato, 13-10, ma nel finale di primo tempo prima il piede di Ntamack e poi una meta del terza centro Allbritt riportano a +13 Ollivon e compagni, magistralmente diretti dal mediano di mischia Dupont: 23-10 all’intervallo.

Equilibrio ed errori su ambo i fronti mantengono il risultato immutato per la prima metà della ripresa, poi Ntamack al diciottesimo trova il buco giusto nella ripresa azzurra, vi si infila in velocità e realizza la meta del bonus per il XV di casa. L’Italia non sbanda, anzi reagisce e cinque minuti più tardo Zani, da poco entrato per Bigi, finalizza una serie di pick-and-go tocca alla base del palo. Sul 28-17 l’Italia prova a ricucire, ma la meta di Serin al trentaquattresimo chiude i conti: nei secondi finali la terza meta italiana, innescata da Hayward e rifinita da un offload di Licata, non vale per smuovere la classifica ma per continuare a lavorare in vista del debutto interno del 22 febbraio all’Olimpico contro la Scozia.