
La scelta del nuovo Mister in casa Roma continua a far discutere, ma un punto sembra ormai chiaro: Gian Piero Gasperini non sarà il prossimo allenatore giallorosso. Lo aveva detto Claudio Ranieri una settimana fa, e ora emergono dettagli che spiegano perché la proprietà ha preferito virare su altri nomi.
Secondo quanto riferito da Leggo, #Sarri sarebbe ora in pole position per ricoprire il ruolo di nuovo allenatore della #Roma. Con lui potrebbe arrivare anche #Chiesa https://t.co/efAV0ft5Pu pic.twitter.com/O3UD96v1BA
— asromalive.it (@asromaliveit1) April 3, 2025
Secondo Il Messaggero, l’attuale tecnico dell’Atalanta avrebbe avanzato richieste radicali per accettare la Roma, chiedendo una rivoluzione totale: sei cessioni eccellenti (tra cui Dybala, Dovbyk, Pellegrini, Hummels, Paredes e Shomurodov) e altrettanti innesti da plasmare a suo piacimento.
Un progetto che avrebbe ridotto il monte ingaggi, ma che avrebbe richiesto una sessione di mercato ai limiti dell’impossibile. Cosa che non sarebbe ovviamente piaciuta ai Friedkin, che per questo avrebbero scartato il nome di Gasperini dalla rosa dei papabili.
Ranieri, del resto, aveva messo le cose in chiaro: “Chi arriverà sappia che non potremo fare follie per le prossime due sessioni”. Un messaggio che sembra escludere proprio il protagonista del “miracolo orobico”, le cui esigenze non si sposano con i piani del club.
Con Gasp sempre più lontano, la corsa alla panchina giallorossa resta aperta. I nomi in ballo non scaldano la piazza: Maurizio Sarri è un’opzione, ma non convince i tifosi per il suo passato laziale. Massimiliano Allegri ha smentito contatti con la Roma, mentre Stefano Pioli intriga Ranieri, nonostante anche lui abbia trascorsi con gli eterni rivali biancazzurri.
Roma, le ipotesi che non scaldano la piazza
Forse proprio per questo, Ranieri aveva messo le mani avanti: “Il nome del nuovo allenatore all’inizio potrebbe non essere apprezzato“. Un riferimento che potrebbe calzare a pennello proprio per Pioli, il cui profilo di “normalizzatore” sarebbe in linea con la politica di stabilità ricercata dalla società.
Il suo nome, tra l’altro, era già stato vicino alla Roma nel 2011, quando la piazza lo bocciò per spingere su Luis Enrique. Ora, dopo il flop dell’esperienza all’Al Nassr, Pioli potrebbe tornare di moda. Ma l’unica certezza, è che per ora il nome di chi siederà sulla panchina della Roma resta un enigma.
Con Gasperini fuori dai giochi e le alternative che non fanno impazzire i tifosi, la sensazione è che il club sia ancora alla ricerca del profilo giusto. I Friedkin vogliono evitare scossoni, ma trovare l’uomo adatto senza rivoluzionare la squadra sarà tutt’altro che semplice.
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