
Quando si parla di grandi sorprese in Premier League, il Nottingham Forest è il primo nome che viene in mente. L’incredibile risveglio dei Tricky Trees, tornati tra i protagonisti del calcio inglese dopo anni di anonimato, è una storia di rivincite, di un allenatore che sta rivelando il suo valore e di giocatori che avevano visto il loro talento svalutato altrove. Eppure, in questa stagione, stanno facendo tremare le più grandi potenze della Premier League.
Jens Cajuste’s brilliant strike in #itfc’s 4-2 defeat to Nottingham Forest has been nominated for the #PremierLeague Goal of the Month award.
— Alex Jones (@alexnljones) March 27, 2025
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Nuno Espirito Santo, il Mister di questo piccolo “miracolo”, dopo un periodo altalenante al Tottenham e una breve parentesi saudita all’Al-Hittihad è riuscito a risorgere dal limbo calcistico con una squadra che sta stupendo tutti. Il tecnico portoghese ha trovato la sua dimensione a Nottingham.
Il Forest oggi si trova al terzo posto in classifica, a soli quattro punti dall’Arsenal e con la possibilità di mantenere la zona Champions League praticamente alla portata. Una rincorsa che ha dello straordinario, soprattutto se si considera che il Forest non occupava una posizione così alta dalla stagione 1994/95, quando raggiunse il terzo posto con Frank Clark in panchina.
La chiave del successo di Nuno? Un mix di solidità difensiva, gioco collettivo e una gestione perfetta delle risorse umane. Dopo un periodo di difficoltà a gennaio, quando la squadra sembrava aver perso il suo smalto, la svolta è arrivata contro l’Arsenal. Una partita sofferta, ma dove la squadra ha messo in mostra quel cinismo e quella solidità che sono diventati il marchio di fabbrica della gestione Nuno.
E poi ci sono loro: i giocatori. Uomini che altrove erano considerati in esubero o semplicemente dimenticati, che a Nottingham hanno trovato una nuova dimensione. Un esempio lampante è Callum Hudson-Odoi, ex enfant prodige del Chelsea, che ha ritrovato quella brillantezza che aveva faticato a esprimere nei suoi anni a Londra.

Il suo gol contro il Manchester City e la sua prestazione contro il Liverpool a settembre sono segnali di un giocatore che ha finalmente raggiunto la maturità. E quando Hudson-Odoi non c’è, c’è Anthony Elanga, ceduto dal Manchester United ma pronto a mostrare di che pasta è fatto, con 5 gol e 6 assist nelle ultime 14 partite di campionato. Un altro campione sbocciato all’improvviso che fa sognare i tifosi del Forest.
Il reparto difensivo è stato rinforzato con l’arrivo di Milenkovic, prelevato dalla Fiorentina, che si è subito integrato alla perfezione con Murillo. La solida coppia difensiva, unita anche alla capacità di Milenkovic di essere pericoloso nelle palle inattive, ha dato al Forest un’organizzazione difensiva tra le migliori del campionato. Con una difesa che si distingue per solidità (terza migliore della Premier), la squadra ha costruito parte del suo successo proprio su questo aspetto.
Ma più di ogni altra cosa, ciò che rende unica questa stagione del Nottingham Forest è l’atmosfera che si respira a City Ground. Il legame tra squadra e tifosi è indissolubile, un qualcosa che non si vede spesso nel calcio moderno. Ogni partita a casa sembra essere un capitolo di una storia che sa di rivincita. La tifoseria, che ha vissuto anni bui, ora sogna in grande.
Nottingham Forest, sogno Champions sempre più vicino
A nove giornate dal termine, la qualificazione alla Champions League non è più solo un sogno, ma un obiettivo concreto. Il Forest ha 7 punti di vantaggio sul Newcastle, prima delle escluse, e ha tutte le carte in regola per agguantare un posto tra le prime quattro. Un traguardo che sembra incredibile, ma che si è costruito partita dopo partita, grazie a una squadra che, come il suo allenatore, ha saputo riscattarsi dalle difficoltà.
Ciò che rende speciale questa squadra non è solo l’individualità dei giocatori, ma il gruppo che Nuno Espirito Santo è riuscito a creare. Un gruppo unito, che gioca per l’obiettivo comune. Non c’è star system, non ci sono divisioni tra i titolari e le riserve. Il Forest gioca come una squadra compatta, senza paura, contro chiunque. Le vittorie contro le grandi, dal City al Liverpool, sono il frutto di un calcio pragmatico, ma anche brillante nei momenti decisivi.
A City Ground, il mito di Brian Clough, il leggendario allenatore che portò il Forest a vincere la Premier arrivando dalla Serie B e poi a un clamoroso, doppio trionfo in Coppa dei Campioni, riprende vita. Nuno Espirito Santo e i suoi ragazzi sono l’ennesima prova che il calcio sa essere magico, e che a Nottingham, la magia è di casa. Se il Forest continuerà su questa strada, la stagione 2024/25 verrà ricordata come quella della grande rivincita.
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