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Sei medaglie in un giorno: l’Italia vola a Milano-Cortina

Olimpiadi Milano-Cortina 2026

Una domenica da ricordare proietta l’Italia di Milano-Cortina 2026 in una nuova dimensione competitiva.

Nella giornata di domenica gli Azzurri hanno raccolto sei medaglie complessive, il miglior bottino mai centrato in una singola giornata olimpica invernale per il movimento tricolore: un argento e cinque bronzi conquistati tra CortinaLivigno e Milano. È un risultato che vale più dei metalli: racconta profondità di squadra, capacità di gestire la pressione di casa e una competitività ampia, capace di esprimersi su neve, ghiaccio e pista. E, soprattutto, ridisegna le ambizioni del medagliere italiano quando i Giochi sono appena entrati nel vivo.

@eurosportitalia Tutti noi come Max durante l’esibizione incredibile di Matteo Rizzo ❤️🥹 #MilanoCortina2026 #Olimpiadi #Olympics ♬ audio originale – Eurosport Italia

Sei medaglie in un giorno: il nuovo riferimento azzurro

Il bilancio della domenica italiana è netto: un argento e cinque bronzi, distribuiti in discipline e contesti tecnici molto diversi, segno di un patrimonio sportivo che non dipende da un singolo fuoriclasse ma da un sistema in salute. Sulla carta, ottenere sei podi nella stessa giornata significa sommare qualità individuali, preparazione meticolosa e, non ultimo, una gestione mentale di alto livello in contesti ad altissima pressione. Farlo “in casa”, davanti a spalti gremiti e aspettative altissime, moltiplica il peso specifico dell’impresa.

È la fotografia di un movimento che, al di là dei metalli, sta imparando a stare stabilmente nella parte alta dei ranking, a capitalizzare ogni finestra favorevole. L’Italia, insomma, ha messo sul tavolo un messaggio forte: il progetto è solido e la fame non manca. L’onda emotiva che ha attraversato i siti di gara dimostra come la scintilla accesa dai primi acuti possa propagarsi in fretta: entusiasmo nel pubblico, fiducia negli atleti, convinzione negli staff. Da qui in avanti la parola d’ordine è continuità: trasformare il picco in trend, perché l’obiettivo non è la cartolina di un giorno, ma l’arco intero dei Giochi.

@eurosportitalia DUE POLIGONI 𝗗𝗘𝗩𝗔𝗦𝗧𝗔𝗡𝗧𝗜 🚀🚀 Vittozzi è perfetta dal poligono, chiude al 4° posto nella sprint femminile! Che inizio di stagione anche per Lisa 🇮🇹 #Biathlon #Vittozzi #WinterSport ♬ suono originale – Eurosport Italia

I podi: dal biathlon alla pista lunga

La medaglia più pesante per colore è l’argento della staffetta mista del biathlon, firmato da Lisa VittozziDorothea WiererLukas Hofer e Tommaso Giacomel. La quartetta azzurra ha retto alla perfezione l’elasticità della gara, restando attaccata alla testa e giocandosi tutto all’ultimo poligono, quando la Francia ha trovato la zampata decisiva. È un secondo posto che racconta organizzazione, mira e freddezza: non c’è disciplina, forse, in cui la gestione dei momenti bollenti pesi quanto nel biathlon, e l’Italia ha mostrato di saperci stare. Poi una pioggia di bronzi. Nel team event del pattinaggio di figura, a Milano, il gruppo azzurro ha blindato un podio di sostanza, alle spalle degli Stati Uniti, grazie alle prove di Matteo Rizzo, della coppia danza Charlène GuignardMarco Fabbri, della coppia artistico Sara ContiNiccolò Macii e della singolista Lara Gutmann: una medaglia “di sistema”, costruita incastrando punteggi e tenuta mentale.

@eurosportitalia SOFIA GOGGIA BRONZOOOO NELLA DISCESA 🇮🇹🥉 𝐎𝐍𝐋𝐘 𝐓𝐇𝐄 𝐁𝐑𝐀𝐕𝐄 🦁 Goggia conquista la TERZA medaglia consecutiva alle Olimpiadi ed entra nella storia dei Giochi invernali 🥹 #MilanoCortina2026 #Olimpiadi #Olympics #WinterSport #Goggia ♬ audio originale – Eurosport Italia

Sulla discesa libera femminile delle Tofane è tornata sul podio olimpico Sofia Goggia, capace di rimanere dentro la gara nonostante le interruzioni e i tempi morti che spezzano il ritmo: “sono molto contenta di come ho gestito tutto a livello emotivo”, ha sottolineato, restituendo la fotografia di una campionessa che conosce il proprio corpo e la propria testa. A Livigno, nello snowboard parallelo gigante, Lucia Dalmasso ha trasformato la “small final” nel suo rito liberatorio, incasellando curve pulite e decisioni nette nel corpo a corpo: “Bisogna continuare a crederci e sognare”, ha spiegato, lasciando andare la tensione in un sorriso largo. Sulla pista lunga, nei 5000 metri, il 23enne Riccardo Lorello ha sorpreso per compostezza e gestione dei parziali in un contesto tecnico che non perdona: “davanti alla mia famiglia e ai miei amici c’è ancora più gusto”, ha confessato, mischiando lacrime e orgoglio. Infine, nello slittino singolo, ecco la solidità d’acciaio di Dominik Fischnaller, capace di replicare il bronzo di Pechino con una prova costruita tenendo la traiettoria quando contava davvero, soprattutto nelle pieghe più insidiose. Sei storie diverse, un unico tratto comune: maturità tecnica e nervi saldi. È qui che nasce la differenza tra l’andare forte e l’andare forte quando serve, tra il potenziale e il risultato.

La scia del successo e le gare di oggi

La risposta a una giornata del genere si misura subito, senza concedere spazio all’autocompiacimento. Oggi, lunedì, l’Italia torna in pista con un’agenda fitta e obiettivi chiari: cavalcare l’inerzia positiva e allargare il raggio del medagliere. I riflettori si accendono sul doppio misto del curling, dove la coppia Stefania ConstantiniAmos Mosaner incarna equilibrio, lettura del ghiaccio e capacità di colpire nei power play: in un torneo corto la partenza giusta vale doppio e ogni end può segnare una svolta.

@eurosportitalia Questa coppia è 𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐜𝐨𝐥𝐨 🫂🇮🇹 Sotto 1-0 contro la Cechia, grazie a questo tiro perfetto di Stefania Constantini gli azzurri conquistano ben tre punti in una sola mano 🥌 #MilanoCortina2026 #Olimpiadi #Olympics #Curling #Mosaner ♬ original sound – Eurosport Italia

Nello sci alpino è il giorno dell’evento a squadre: un format che premia rapidità di adattamento, sincronismi e lucidità nella scelta delle linee. Qui l’Italia si affida a un poker di specialisti con caratteristiche complementari come Giovanni FranzoniDominik ParisTommaso Sala e Alex Vinatzer, profili capaci di coniugare aggressività e pulizia, ingredienti chiave nei duelli a eliminazione diretta. Sulla pista dello slittino è tempo di prime due run per il singolo femminile: in un format che premia la somma, partire con traiettorie pulite e zero sbavature è la base per restare aggrappati alla lotta per le medaglie nella giornata decisiva. Sul ghiaccio della velocità, i 1000 metri femminili richiedono esplosività pura, gestione della scia e intelligenza tattica nei sorpassi: sarà fondamentale massimizzare ogni giro lanciato e difendere la linea interna nei momenti caldi.

@raiplayhighlights L’ITALIA DELL’HOCKEY È NELLA STORIA 🇮🇹🏒 Le Azzurre vincono la loro prima partita alle Olimpiadi nell’hockey femminile battendo la Francia 4-1 O R G O G L I O 💙 #MilanoCortina2026 #Sport #Hockey #DaVedere ♬ audio originale – RaiPlayHighLights

Capitolo hockey: a Milano la Nazionale femminile debutta contro il Giappone in una partita che vale tanto per la classifica quanto per l’identità. L’obiettivo è chiaro: approcciare con gamba e disciplina, tenere alta l’intensità nei cambi e proteggere il terzo difensivo limitando le penalità. Dopo il “Super Sunday” tricolore, la priorità è trasformare l’adrenalina in metronomo: ordine nelle routine pre-gara, lucidità nelle scelte, zero frenesia. La spinta del pubblico, che ieri ha accompagnato ogni prova con un boato, può diventare benzina anche quando l’inerzia gira meno favorevolmente; serve, però, la stessa freddezza mostrata ieri ai poligoni del biathlon, nelle curve del parallelo e nei lanci sulla pista lunga.

In termini di scenari, un’altra giornata positiva consoliderebbe l’Italia nei piani alti del medagliere e alimenterebbe l’effetto contagio dentro i gruppi, facilitando azzardi “calcolati” nelle strategie tecniche. Il messaggio è semplice e diretto: il record di sei medaglie in un giorno non è un punto d’arrivo, ma il trampolino per una campagna olimpica che può ambire a essere la più ricca di sempre per la delegazione azzurra. Adesso conta solo un mantra: continuità, precisione, coraggio.