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I libri e i consigli migliori per i neo ciclisti

L’Italian Bike Festival, la Giornata mondiale della bici o il BAM! di Mantova sono occasioni perfette per approfondire la conoscenza delle novità del settore. Ma più ancora potrebbero essere trend come il cicloturismo, lo yoga in bicicletta, le Bike & Boat o i raduni nudisti ad attrarre verso le due ruote. Quali che siano i motivi, sarà bene affidarsi ai libri e i consigli migliori a disposizione dei neo ciclisti.

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I consigli migliori

Alla base di tutto, ovviamente, gli accorgimenti più classici… a prescindere dalla bicicletta che possiate avere, o voler comprare. E del livello di amatorialità della vostra passione. Sarà utile a tutti, infatti, imparare come configurare correttamente il vostro mezzo o come allegerirne il carico e di che attrezzattura non fare a meno (dagli shorts agli occhiali, dal casco agli strumenti fondamentali).

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A dividere, in questo momento storico, sono soprattutto i pedali. E in molti stanno tornando ai classici ‘Flat‘, dopo aver provato gli interessanti – e dai molti pregi – ‘Clipless‘. Magari dopo un interlocutorio utilizzo dei cosiddetti ‘toe-clips‘. Tutti d’accordo invece sulla necessità di idratarsi e nutrirsi appropriatamente, con pasti frequenti e snack che permettano di mantenere buoni i livelli energetici.

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I libri per i neo ciclisti

In ogni caso, tanto allenamento e il giusto riposo. Come si evince dai tanti libri sull’argomento. Che siano guide o ‘storie esemplari’… Come quella del ciclista slovacco assurto a livello di oggetto di marketing – se non vero e proprio simbolo – raccontato dal Generazione Peter Sagan di Giacomo Pellizzari. I 100 esercizi di stretching per il ciclismo di Sejias Guillermo sono un ottimo inizio, come il didattico Obiettivi, tipologie e mezzi di allenamento nel ciclismo moderno di Fabrizio Tacchino. Anche se potrebbero essere più intriganti, per il lettore generico, libri come la summa di Robert Penn, Ciò che conta è la bicicletta, o il manuale La bibbia dell’allenamento ciclistico di coach Joe Friel.

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Sorvolando sulle derive più storiche, antologiche, meramente sportive o puramente narrative impossibile prescindere da Pedala! Il romanzo di chi ha voluto la bicicletta della firma storica Davide De Zan. Più digeribile – pur se meno approfondito – dell’excursus sociologico di Il bello della bicicletta di Marc Augé, o dei parafilosofici Pedalo dunque sono. Pensieri e filosofia su due ruote di autori vari e il Piccolo trattato di ciclosofia. Il mondo visto dal sellino di Didier Tronchet.

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Meglio puntare sulla pratica, in fondo. La propria, inforcando le nostre due ruote per scrivere una storia personale. O quella raccontata con leggerezza a partire dalle esperienze degli autori. Come in Bella bici. Vita e viaggi in bicicletta di Luigi Bairo o Più bici, più piaci. Viaggio semiserio alla scoperta della due ruote perfette per te di Federico Del Prete e Paolo Pinzuti. E se l’autobiografica Biciterapia di Mila Brollo potrà farvi venire voglia di imitarla, Bike snob. Manifesto per un nuovo ordine universale della bicicletta di Eben Weiss rischierà di radicalizzarvi!

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