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Italia-Venezuela, le pagelle

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Pagelle Italia-Venezuela, ieri sera la Nazionale di Luciano Spalletti impegnata nella tournée negli Stati Uniti ha affrontato in amichevole il Venezuela. Non è stata una partita entusiasmante quella degli azzurri che tuttavia si sono imposti per 2-1 sulla nazionale “vino tinto”. I primi 75′ minuti della gara hanno messo in luce parecchie difficoltà, soprattutto a causa del nuovo modulo (3-4-2-1) provato da Spalletti, con il quale gli Azzurri non sono apparsi sicuri: ecco le pagelle del match.

Donnarumma 7 – Si conferma subito leader tra i pali e la conferma arriva subito, al 3′, sul rigore parato. Molto meno sicuro in fase di costruzione: sull’1-1, l’errore clamoroso è di Bonaventura ma la palla che gli ha servito Gigio non era certo di facile gestione. Nella ripresa salva il risultato mettendo il corpo sulla conclusione a botta sicura di Cadiz.

Di Lorenzo 5 – Anche in Nazionale conferma che, dopo mesi trascorsi sempre ad altissimi livelli, non sta attraversando un grande periodo. Soffre la velocità di Machìs, con l’ex Udinese che quando può puntarlo gli va regolarmente via e l’intesa in fascia con Cambiaso è da rivedere. Molto meglio nelle fasi finali della partita con la difesa a quattro.

Buongiorno 5 – Inaspettatamente insicuro, nonostante sia abituato a giocare a 3 dietro. Dopo pochi secondi stende Rondon e concede un rigore al Venezuela. Soffre la fisicità del 9 venezuelano e la piega della sua partita non migliora nemmeno con il passaggio a 4.

Scalvini 6 – Tra i tre centrali è quello meno in difficoltà nell’uno contro uno. Ha vissuto serate migliori, ma almeno non commette chissà quali sbavature.

Cambiaso 6 – Nel primo tempo non si vede quasi mai e non s’intende molto con Di Lorenzo (e nemmeno lo aiuta), ma ha il merito di prendere parte all’azione che sblocca la partita. Nella ripresa prova spesso e volentieri a farsi vedere senza palla, ma non viene quasi mai servito Dal 74esimo Zaniolo 6.5 – Il suo ingresso e il passaggio al 4-3-3 cambia il volto dell’Italia: nel suo ruolo naturale di ala destra punge e tenta anche subito la conclusione.

Locatelli 6,5 – E’ tra i pochi in campo nel primo tempo a sapere sempre cosa fare e come farlo: ordinato ed energico. Sull’azione che sblocca la partita, è lui a intercettare il pallone rifinito da Cambiaso prima della conclusione vincente di Retegui. Dal 65esimo Jorginho 7 – Ottimo l’impatto con la partita, serve a Retegui un cioccolatino per il gol del definitivo 1-2.

Bonaventura 4 – Pesa come un macigno sulla sua prestazione l’errore clamoroso che regala il pareggio al Venezuela. Nel momento in cui l’Italia era, finalmente, riuscita a sbloccare il match, ha regalato a Machis un rigore a porta vuota. Dal 46esimo Barella 6,5 – Mette ordine in mezzo al campo, non può mancare al centrocampo azzurro.

Udogie 5 – Inizia la partita e perde il pallone da cui nasce il rigore fallito da Rondon. Più che attaccare la fascia sinistra, entra spesso e volentieri nel campo su espressa rischia di Spalletti però non è quasi mai nel vivo del gioco: da rivedere.

Frattesi 5.5 – Mai pericoloso, non troppo a suo agio da trequartista incursore soprattutto con uno come Retegui lì davanti. Dal 65esimo Pellegrini 6 – Buon impatto con la partita, le sue qualità nel palleggio sono importanti.

Chiesa 5,5 – Parte largo a sinistra e cerca costantemente l’uno contro uno. Dovrebbe essere un trascinatore, ma si conferma il solista (certo, talvolta meno efficace del solito) che tutti conoscono. Dal 65esimo Zaccagni 5,5 – Nell’ultima mezz’ora dà il suo contributo, ma senza squilli: non crossa mai e per un’ala non è certo un merito.

Retegui 7.5 – Alla prima vera occasione a disposizione, ha trafitto Romo. Alla seconda occasione a disposizione, ha regalato la vittoria all’Italia. Sono quattro reti in cinque partite con la maglia azzurra. Ha ancora tanto in cui migliorare, ci sono giocatore tecnicamente superiori, ma nessuno tra i 9 papabili per questa Italia sente la porta come lui. Certo, se subito dietro ha un incursore (Frattesi) non è proprio l’ideale: da rivedere con un duo di trequartisti più tecnici a supporto. Dal 85esimo Raspadori: s.v.

Luciano Spalletti 5.5 – Squadra un po’ troppo superficiale, schiera la difesa a tre e non riceve le risposte che cercava. Frattesi trequartista dietro a Retegui non funziona, meglio forse con Raspadori. Molto meglio nell’ultimo quarto d’ora quando torna al modulo a lui più congeniale: con questi giocatori il 4-3-3 funziona infinitamente meglio e il risultato finale lo dimostra. Buone notizie là davanti: habemus (forse) il centravanti titolare.