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Bulls: mercato infuocato, Coby White il probabile partente

Il mercato NBA si accende attorno al backcourt dei Chicago Bulls. Nelle ultime ore sono emerse indicazioni su tre nomi che avrebbero attirato attenzione concreta da parte di altre franchigie: Coby WhiteAyo Dosunmu e Tre Jones.

Tra questi, White viene descritto come il profilo più vicino a un possibile addio prima della Trade Deadline. Sullo sfondo, pesano le scadenze contrattuali di fine stagione e le valutazioni strategiche della dirigenza, alle prese con l’equilibrio tra competitività immediata e sostenibilità salariale. Le prestazioni stagionali e le ambizioni economiche dei protagonisti, unite alle necessità tecniche di chi li corteggia, stanno definendo un quadro fluido ma potenzialmente destinato a produrre una mossa di impatto a breve.

Matas Buzelis
Matas Buzelis #14 dei Chicago Bulls festeggia dopo aver realizzato un canestro da tre punti contro i Miami Heat durante il quarto quarto allo United Center il 09 aprile 2025 a Chicago, Illinois. NOTA PER L’UTENTE: l’utente riconosce e accetta espressamente che, scaricando o utilizzando questa fotografia, acconsente ai termini e alle condizioni del Contratto di licenza Getty Images. (Foto di Patrick McDermott/Getty Images)

Tre nomi caldi nel reparto esterni e perché piacciono sul mercato

Secondo indiscrezioni, tre giocatori del reparto esterni dei Chicago Bulls sono finiti sotto la lente di diverse squadre: Coby WhiteAyo Dosunmu e Tre Jones. Il comune denominatore è la possibilità di aggiungere, con costi differenti, creatività sul perimetro e gestione del ritmo in vista della fase decisiva della stagione.

@chicagobulls COBY WHITE DUNK OF THE YEAR 🤯😮‍💨 #cobywhite #dunk #insane #highlights #nba #basketball ♬ original sound – Chicago Bulls

White, in particolare, viene considerato il candidato principale a muoversi prima della Trade Deadline: il suo profilo combina punti nelle mani, capacità di iniziare l’azione e un bagaglio ormai consolidato in NBA, fattori che tornano utili a chi cerca immediatezza nell’impatto offensivo dalla panchina o in quintetto.

@ayodos_11 ILLINI X Rookie Year Dos 😭#ayodosunmu #Nba #bulls #ILLINI #funtimes #big10 #pg #chicago ♬ original sound – Ayo Dosunmu

Dosunmu, invece, offre una miscela di energia, versatilità e solidità su entrambe le metà campo: è il tipo di esterno che può scalare tra più ruoli, alzare l’intensità difensiva sul punto d’attacco e allo stesso tempo garantire ordine in attacco grazie a letture sempre più mature. Nelle conversazioni di mercato è spuntato anche Tre Jones, profilo che per caratteristiche di gioco e lettura del pick and roll aggiunge un’alternativa di regia classica, utile a chi vuole abbassare il numero di palle perse e alzare l’efficienza nei finali punto a punto.

@nba Tre Jones hits halfcourt shot at the buzzer 🚨 #NBA #Basketball #NBAHighlights #TreJones #Spurs ♬ original sound – NBA

L’interesse che circonda questi tre nomi risponde a domande diverse ma complementari: c’è chi cerca scoring immediato, chi vuole braccia e piedi rapidi per allungare le rotazioni difensive, chi punta su un playmaking più “organico”. In questa cornice, il fronte offerte può spaziare da scelte future a contratti in scadenza, passando per giovani da sviluppare: elementi che consentono alle dirigenze di incastrare movimenti tattici e contabili. Per i Bulls, l’appeal generato dai propri esterni è al tempo stesso un’opportunità per capitalizzare e un campanello che costringe a interrogarsi su quali pezzi considerare davvero centrali nel progetto tecnico a medio termine, senza perdere valore nel breve.

Contratti, scadenze e strategia: il nodo tra ambizioni personali e gestione del monte salari

Il contesto contrattuale spiega molto dell’attuale dinamica. Coby White e Ayo Dosunmu sono attesi alla free agency senza vincoli al termine della stagione, condizione che riduce il margine di manovra dei Chicago Bulls: attendere l’estate significa rischiare di perderli a zero, muoverli ora consente di ottenere contropartite. In particolare, White avrebbe rifiutato a settembre un’estensione quadriennale da 87 milioni di dollari, segnale di ambizioni economiche più elevate e di fiducia nelle proprie prestazioni. Questo punto pesa sul tavolo del front office, che parallelamente deve misurare ogni investimento nel backcourt dopo la ricca estensione concessa a Josh Giddey. Tradotto: impegnare un altro contratto importante sugli esterni potrebbe comprimere la flessibilità futura, soprattutto se la struttura salariale dovesse irrigidirsi con bonus, incentivi e scatti previsti dagli accordi collettivi.

Da qui la prudenza nel ridefinire gerarchie e risorse. Dosunmu, pur in crescita evidente, rappresenta un caso diverso: il valore in campo è in aumento e la sua duttilità è preziosa, ma ogni decisione deve essere incardinata nel quadro complessivo delle priorità economiche e tecniche. La dirigenza si muove quindi su un crinale sottile: monetizzare oggi un asset in scadenza oppure rilanciare con un rinnovo e accettare la sfida di un backcourt dalle cifre pesanti. In mezzo, la posizione di Tre Jones come nome circolato aggiunge complessità ai discorsi: la sua eventuale collocazione contrattuale e il tipo di contropartita richiesto contribuiscono a definire quali mosse siano realistiche senza sballare i conti. La strategia, in definitiva, dipende da una domanda cardinale: quale mix di talento sugli esterni garantisce ai Bulls equilibrio tra presente competitivo e sostenibilità economica nei prossimi anni?

Chicago Bulls
DeRozan, LaVine e Vucevic in campo con la maglia dei Chicago Bulls

Rendimento, identità e scenari verso la Trade Deadline

Le prestazioni degli interpreti offrono ulteriori chiavi di lettura. Ayo Dosunmu sta viaggiando sui migliori numeri in carriera in punti, percentuale dal campo, da tre e ai liberi: un salto in avanti che racconta la sua crescita come finisher e tiratore, oltre alla continuità nel lavoro lontano dalla palla. Non è un dettaglio secondario la sua identità di nativo di Chicago: un fattore emotivo che spesso pesa nelle scelte societarie e nel rapporto con il pubblico, perché ancorare il progetto a chi incarna il tessuto della città aiuta a costruire identità. 

Coby White, alla sua settima stagione con i Chicago Bulls, mette insieme medie da 19 punti e 4,7 assist in 28 minuti: numeri che spiegano perché il suo valore percepito sul mercato sia alto e perché, allo stesso tempo, il club non possa prendere decisioni leggere attorno a lui. Un esterno capace di produrre quel volume in tempi ridotti è merce rara, in particolare per squadre che inseguono profondità di rotazione e firepower dalla panchina. Verso la Trade Deadline, lo scenario più chiacchierato resta quello di una partenza di White, con Dosunmu osservato speciale e Tre Jones come pedina che può ridisegnare le gerarchie di playmaking in caso di incastro favorevole.

Per Chicago, il bilanciamento tra presente e futuro ruota su poche leve: massimizzare il valore degli asset in scadenza, preservare identità e spogliatoio, mantenere margini di manovra per eventuali aggiustamenti estivi. Le possibili contropartite? Scelte al draft utili a rimpolpare il capitale futuro, contratti in scadenza per alleggerire il monte salari, o profili giovani da sviluppare accanto a Josh Giddey. Qualunque decisione, però, dovrà tenere conto dell’impatto immediato sulla competitività: l’Est resta denso e ogni tassello perimetrale può spostare gli equilibri nella corsa ai playoff. In questo senso, la prossima mossa dei Bulls dirà molto su come l’organizzazione intende ridefinire priorità, ruoli e ambizioni per il resto della stagione e oltre.

@nba JOSH GIDDEY INSANE BUZZER BEATER 🚨🚨🚨@TISSOT #TissotBuzzerBeater #YourTimeDefinesYourGreatness #NBA #Basketball #JoshGiddey #LeBron #Gamewinner ♬ original sound – NBA

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