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Haas anticipa la presentazione VF-26: svelamento digitale 19/1

haas durante i test invernali

La scelta è arrivata in anticipo e con un messaggio chiaro: Haas ha spostato al 19 gennaio 2026 la presentazione della VF‑26, inizialmente prevista per il 23 gennaio 2026.

É stato un reveal interamente digitale, tra render e video, pensato per liberarsi dall’affollamento dei lanci e guadagnare tempo prezioso prima dei test di Barcellona, programmati tra il 26 e il 30 gennaio 2026. In un anno che rivoluziona motori e aerodinamica, il team con base a Banbury punta sulla sostanza: più ore in fabbrica, meno rumore di fondo, una narrativa essenziale che guarda dritta al lavoro in pista.

Perché anticipare conta: il valore dei quattro giorni in più

Anticipare la presentazione della VF‑26 di quattro giorni è una mossa funzionale a un obiettivo preciso: massimizzare la finestra operativa che separa il reveal dai test ufficiali di Barcellona (dal 26 al 30 gennaio 2026). Nel ciclo di sviluppo di una monoposto, ogni ora prima del debutto conta doppio: c’è da chiudere il “packaging” dei componenti, rifinire le specifiche aerodinamiche, completare le validazioni di affidabilità su sistemi critici e sincronizzare la catena logistica dei pezzi destinati alla pista.

Con un calendario serrato e una curva d’apprendimento ripida dettata dalle nuove regole su power unit e carico aerodinamico, quattro giorni diventano un cuscinetto prezioso per correggere minimi dettagli.La decisione di optare per un unveiling totalmente digitale va nella stessa direzione. Niente palchi, niente trasferte: il focus resta su aggiornamenti tecnici, render ad alta fedeltà e un racconto che illustra le linee guida del progetto senza appesantirlo con coreografie.

In squadra lo sintetizzano così: “Per evitare l’over‑congestion dei lanci”. Tradotto: evitare di perdere trazione mediatica nel giorno in cui altri team monopolizzano l’attenzione e, soprattutto, non sottrarre personale e risorse a chiudere la vettura, verificarla e prepararla ai chilometri veri. Anticipando la data, Haas si ritaglia anche una finestra di comunicazione autonoma, utile per parlare alla propria community senza interferenze e per impostare, con ritmo e chiarezza, la marcia d’avvicinamento ai test.

Struttura sportiva e tecnica: continuità in pista, evoluzione fuori

La linea sportiva resta coerente: al volante della VF‑26 ci saranno ancora Esteban Ocon e Oliver Bearman. La continuità nella coppia piloti è un tassello non banale in una stagione caratterizzata da grandi cambiamenti regolamentari: conoscere già linguaggi, metodi e riferimenti tecnici consente di accorciare i tempi di correlazione tra simulatore e pista, agevolando la messa a punto nelle prime uscite. Sul piano motoristico, prosegue l’asse con Ferrari per la fornitura della power unit: una scelta di stabilità che permette al reparto tecnico di concentrare energie su aerodinamica, integrazione dei sistemi e gestione termica, temi centrali nel 2026.

La vera novità è in livrea e nel nome: con l’ingresso di Toyota Gazoo Racing come title partner, il team assume la nuova denominazione TGR Haas F1 Team. Non è solo un rebranding: si accompagna a investimenti mirati in persone e infrastrutture, dal simulatore di nuova generazione operativo a Banbury ai programmi TPC, strumenti pensati per accelerare l’apprendimento e tradurre più rapidamente i dati virtuali in prestazione reale. In un contesto in cui l’accuratezza della simulazione diventa decisiva per indirizzare gli sviluppi, potenziare l’ambiente digitale significa ridurre l’attrito tra progetto e pista, eliminare colli di bottiglia e mettere i piloti nelle condizioni di incidere subito sul bilanciamento della vettura.

@haasf1official Ummmmmmm… it's an Ollie thing 🤔 #HaasF1 #F1 @olliebearman ♬ original sound – TGR Haas F1 Team

Per Ocon e Bearman, la combinazione tra continuità tecnica e upgrade infrastrutturali crea una piattaforma di lavoro più solida. Il primo porta esperienza e sensibilità nella lettura degli stint lunghi, il secondo aggiunge freschezza e aggressività nelle fasi a basso carburante: due profili complementari nella fase di shakedown e nei primi run dei test. Dal lato power unit, la continuità con Ferrari semplifica l’integrazione dei sistemi e la gestione delle mappe, un fattore non secondario alla luce delle nuove logiche energetiche del 2026. In sintesi: stabilità dove serve, evoluzione dove può spostare l’ago della bilancia.

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