La stagione del Grande Slam si apre a Melbourne con gli Australian Open 2026 , primo grande appuntamento dell’anno sul cemento australiano.
Le qualificazioni sono già in corso e il conto alla rovescia porta a un tabellone principale ricco di protagonisti, con l’Italia ben rappresentata in entrambi i tornei. In parallelo, per chi seguirà l’evento da casa, c’è una novità sostanziale nella copertura televisiva e in streaming, che rende l’intera competizione accessibile e senza barriere per una vasta platea di abbonati fino alla finale maschile del 1° febbraio.

Calendario e copertura: dove e quando seguire gli Australian Open
Gli Australian Open riportano il grande tennis sui campi in cemento di Melbourne con una programmazione chiara e scandita: le qualificazioni sono già partite, il sorteggio ufficiale dei tabelloni è in calendario per giovedì 15 gennaio e il main draw prenderà avvio da domenica 18 gennaio, fino a culminare nella finale maschile di domenica 1 febbraio . Per gli appassionati italiani la fruizione dell’evento è semplificata da un’integrazione tecnica e commerciale di rilievo: grazie all’accordo con Warner Bros. Discovery e all’inserimento in app dei canali Eurosport 3, 4, 5 e 6 , l’intero torneo è compreso nell’abbonamento DAZN Sports . La copertura è inclusa per tutti i clienti con i pacchetti DAZN Sports , Goal, MyClub Pass, Full o Family, senza distinzioni o limitazioni di contenuto. In concreto, ciò significa poter passare dalle sfide di qualificazione ai primi turni del tabellone principale, fino agli appuntamenti di cartello della seconda settimana, senza cambiare piattaforma né sottoscrivere servizi aggiuntivi.
L’integrazione dei canali tematici Eurosport 3-6 amplia la scelta di campi e incontri disponibili, favorendo un’esperienza più completa anche nelle fasce orarie in cui si gioca più partita in contemporanea. In vista di una competizione che tradizionalmente propone sessioni diurne e serali, spesso con condizioni di gioco e temperature differenti, avere un’offerta piena e continua aiuta a non perdere snodi decisivi: dalla rivelazione che arriva dalle qualificazioni alla grande sfida tra top player, il tutto raccolto nello stesso ecosistema di fruizione. Un valore aggiunto che si percepirà soprattutto nei giorni del tabellone fitto, quando la possibilità di saltare da un match all’altro farà la differenza per restare aggiornati su risultati, sorprese e progressi degli italiani in gara.

La sfida di Sinner e il livello del tabellone maschile
Al centro della scena c’è Jannik Sinner , campione in carica chiamato a un’impresa che evoca la storia recente del torneo: conquistare il terzo titolo consecutivo a Melbourne, traguardo riuscito in era moderna soltanto a Novak Djokovic . La pressione è alta, ma lo è anche il segnale che l’azzurro manda al circuito: arrivare all’alba del 2026 con l’ambizione dichiarata di difendere per la terza volta la corona australiana significa presentarsi da riferimento tecnico e mentale sul cemento.
Tutt’intorno, il tabellone maschile si annuncia profondo e competitivo, con i big pronti a usare il primo Slam dell’anno per indirizzare la stagione. Il cemento australiano premia aggressività in risposta, tenuta negli scambi e capacità di alzare il ritmo nei momenti chiave: elementi che hanno fin qui esaltato il gioco di Sinner , ma che rendono la competizione particolarmente esigente anche per i migliori. A dare ulteriore sostanza all’edizione 2026 c’è una presenza italiana molto ricca: oltre a Jannik Sinner , sono pronti a recitare un ruolo da protagonisti nel singolo maschile Lorenzo Musetti , Flavio Cobolli e Luciano Darderi . Ognuno con caratteristiche diverse, tutti con l’obiettivo di spingersi in profondità nel torneo: la sensibilità nella costruzione di Musetti , la crescita di Cobolli nell’unire intensità e lucidità, la spinta e il coraggio di Darderi nel rischiare al momento giusto.
In un contesto che spesso propone accelerazioni improvvise già dai primi turni, la chiave per gli azzurri sarà l’impatto iniziale: entrare bene in torneo, adattamenti ai rimbalzi e trovare subito percentuali al servizio. La densità di testi di serie e outsider impone l’attenzione quotidiana: le prime giornate possono ribaltare gerarchie sulla scia di condizioni di gioco particolari o di accoppiamenti insidiosi. Ma proprio la varietà di soluzioni a disposizione dei nostri porta a pensare che, con il sorteggio di giovedì 15 gennaio, possano aprirsi percorsi interessanti. Per Sinner , la missione è chiara: confermare la continuità di prestazione e incalzare il rivale Alcaraz per la lotta al primo posto in classica ATP.

Il torneo femminile tra certezze e incognite
Nel tabellone femminile l’Italia affida la sua punta a Jasmine Paolini , chiamata a guidare una pattuglia ambiziosa in un contesto che si preannuncia apertissimo. L’equilibrio del circuito WTA, combinato con le condizioni di Melbourne, rende ogni turno un test severo sulla tenuta mentale e sulla capacità di variare: spostare gli angoli, cambiare ritmo, leggere rapidamente le tendenze dell’avversaria.
In questo scenario, la campionessa in carica Madison Keys affronta una difesa del titolo particolarmente complessa: mantenere il trono a inizio stagione richiede automatismi già rodati e un livello immediatamente competitivo contro sfidanti che arrivano con la motivazione di chi non ha nulla da perdere. La profondità del campo è il primo fattore di imprevedibilità: non esiste un percorso lineare e ogni sezione del tabellone può nascondere ostacoli tecnici diversi, dalle grandi battitrici alle ribattitrici aggressive, fino alle pallettare capaci di spezzare il ritmo. Per Paolini , la chiave sta nel portare in campo le armi che l’hanno resa protagonista: qualità negli appoggi, coraggio nel prendersi cura del centro del campo, gestione oculata dei momenti caldi. Per la campionessa uscente Keys, oltre al peso della responsabilità, c’è l’esame delle avversarie che si presentano con piani partita aggressivi e tanta spinta sulle prime due colpi; al tempo stesso, chi insegue sa che strappare subito il servizio all’americana può aprire spiragli psicologici.
L’elemento mentale, dunque, diventa determinante: saper governare i tie-break, non disperdere energie nei giochi lunghi, accettare i parziali di difficoltà. In un torneo in cui il margine è sottile ei dettagli contano, la capacità di adattarsi alle sessioni diurne o serali e di interpretare il rimbalzo del cemento di Melbourne potrà fare la differenza. Per il pubblico italiano, l’attesa è tutta sulle prime risposte che arriveranno dal campo e sulla possibilità di vedere Paolini e le altre azzurre imboccare la strada giusta fin dal debutto.