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Audi debutta a Montmeló: Hülkenberg e Bortoleto primi giri

Punto partenza circuito prove audi

La nuova era di Formula 1 per Audi inizia con il rumore giusto.

Nella giornata di venerdì 9 gennaio 2026, al Circuit de Barcelona-Catalunya , la Casa dei quattro anelli ha portato in pista per la prima volta la monoposto del nuovo ciclo regolamentare, sfruttando un filming day con chilometraggio limitato e gomme dimostrative Pirelli . Al volante si sono alternati Nico Hülkenberg e Gabriel Bortoleto. Chiamati a raccolta sensazioni e dati su erogazione, freni, raffreddamento e integrazione ibrida.

@formulapassion.it 👀 Le prime immagini della Audi F1 R26 in pista a Barcellona per il primo shakedown di 200 km. Presenti Hulkenberg e Bortoleto 🎥 f1atodogas_youtube & jobvdk0lk via IG #f1 #formula1 #audi #audif1 #f12026 ♬ suono originale – FormulaPassion.it

Non è caccia al cronometro, ma un passaggio operativo cruciale: verificare che tutto funzioni, che i sistemi comunichino, che la base sia solida. È il primo segnale concreto di un programma che punta a presentarsi pronto quando, tra poche settimane, inizierà davvero il 2026 delle nuove regole.

Filming day a Montmeló: primi giri e obiettivi

Sull’asfalto di Montmeló , la monoposto firmata Audi ha percorso i suoi primi chilometri “contingentati”, fino a un massimo di 200 km consentiti, con pneumatici dimostrativi Pirelli e un’agenda precisa: riprese promozionali, certo, ma soprattutto un controllo incrociato del funzionamento di power unit, sistemi ausiliari e procedura di pista. In questa fase, l’attenzione non è sul giro veloce, bensì sul comportamento complessivo del pacchetto: tempi di accensione, stabilità delle temperature, coerenza della risposta ibrida, oltre alla qualità delle comunicazioni tra scatola e cabina di pilotaggio.

Il compito di Nico Hülkenberg e Gabriel Bortoleto è stato quello di ripristinare un feedback immediato su erogazione, modulabilità dei freni, bilanciamento in inserimento e trazione, affinando la prima fotografia della vettura. Gli ingegneri hanno monitorato in parallelo l’affidabilità e la gestione dell’energia di bordo, con l’obiettivo di individuare da subito eventuali micro-anomalie da correggere prima dei test veri e propri.

Questo debutto operativo arriva a poche settimane dal fire-up con power unit installata nel telaio, effettuato il 19 dicembre 2025: una tappa simbolica, definita internamente come “il primo risultato tangibile del nostro lavoro”. Da quel momento, la tabella di marcia ha accelerato verso la pista, perché i minuti raccolti in una giornata di riprese — sebbene pochi — consentono di convalidare pipeline di controllo, sensori, logiche di sicurezza e interfacce software che non si vedono dall’esterno ma fanno la differenza quando si alza il ritmo.

Il Circuit de Barcelona-Catalunya , nella sua configurazione tecnica, offre inoltre un banco di prova coerente per verificare transizioni di carico, cambi di direzione e risposta della power unit nelle diverse fasi di erogazione, pur senza cercare prestazioni assolute.

GP Spagna
Fans during the Formula 1 AWS Spanish Grand Prix FIA Formula One World Championship – Catalunya, in Montmelo, Spain. (Photo by Gongora/NurPhoto via Getty Images)

Regole 2026: perché questi chilometri contano davvero

Il contesto tecnico in cui nasce la nuova monoposto è quello di una Formula 1 che cambia profondamente pelle. Dal 2026 la ripartizione della potenza tra componente termica ed elettrica punta a un equilibrio attorno al 50/50, con l’addio alla MGU-H e il potenziamento della MGU-K, mentre i carburanti diventano pienamente sostenibili. A livello aerodinamico, entra in gioco l’aerodinamica attiva con modalità dedicata che il pilota potrà selezionare in zona prestabilite del tracciato. Le vetture si alleggeriscono e diventano più agili, con pneumatici più stretti per ridurre resistenze e massa. Tutto questo ridisegna le priorità del progetto: non basta più pensare alla potenza di picco, serve a ottimizzare il flusso di energia, i tempi di risposta e l’interazione fine tra software di controllo e comportamento meccanico.

In tale cornice, anche un giorno di riprese assume un peso specifico superiore. I 200 km disponibili consentono di iniziare a ble prime mappature, le logiche di schieramento dell’ibrido, la correlazione tra target energetici e stile di guida reale di chi sta in abitacolo. Nico Hülkenberg e Gabriel Bortoleto hanno potuto chiedere alla vettura come reagisce a piccole variazioni di carico e coppia elettrica in uscita di curva, quanto è prevedibile la transizione tra recupero ed erogazione, come si comporta il Brake-by-Wire nella gestione della decelerazione insieme al recupero di energia meccanica e rigenerativa. Se la MGU-H esce di scena, la MGU-K diventa il protagonista nella catena di spinta e nella strategia: per questo ogni chilometro speso per capire finestre di temperatura, limiti di ricarica e soglie di intervento è un investimento per i test collettivi.

L’aerodinamica attiva introduce un’ulteriore dimensione. Il pilota dovrà imparare a gestire non solo la traiettoria, ma anche il modo in cui l’auto respira aerodinamicamente nelle zone autorizzate, mantenendo costanza di feedback e prevedibilità.

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Una prima uscita come quella di Montmeló permette di verificare che i comandi siano intuitivi, che la risposta del sistema sia coerente al tocco e che la telemetria distingua correttamente gli stati della vettura. In parallelo, il tema della sostenibilità dei carburanti impone controlli aggiuntivi su combustione, avviamento a caldo e stabilità dell’erogazione: parametri che in una giornata a velocità controllata possono essere osservati con lucidità, senza la pressione dei tempi e con la possibilità di ripetere sequenze mirate.

Calendario e identità: da Berlino ai test a porte chiuse

D’altronde la corsa contro il tempo è già iniziata. Il 20 gennaio 2026 a Berlino è attesa la prima uscita pubblica del team con la livrea, un passaggio chiave per definire l’identità dell’Audi Revolut F1 Team e stabilire un contatto diretto con i tifosi. Il brand non presenta solo colori e grafica: racconta la visione di una squadra che vuole coniugare prestazioni e innovazione, creando un linguaggio visivo coerente con l’ambizione tecnica.

Pochi giorni dopo, dal 26 al 30 gennaio 2026, il Circuit de Barcelona-Catalunya aprirà una finestra di lavoro collettivo a porte chiuse: non una sessione di test ufficiale con cronometro e tempi pubblici, ma un’opportunità per confrontarsi, verificare correlazioni e impostare il metodo con cui affrontare la curva d’apprendimento che frequentano tutti.

Arrivare a questa tappa dopo un filming day ben riuscito significa presentarsi con una lista di priorità chiara: confermare le procedure, espandere le prove su mappature e deploy, inserire gradualmente complessità nelle routine. Il messaggio che Audi lancia agli avversari è semplice: siamo in pista, stiamo accumulando dati e costruendo una base. In un contesto in cui la tecnologia riscrive le regole del gioco, anticipare le verifiche riduce l’incognita e aumenta la fiducia dell’intero reparto corse, dai piloti agli ingegneri fino ai meccanici di turno. Anche la gestione delle comunicazioni tra box e abitacolo, spesso sottovalutata, rientra tra i tasselli decisivi: chiarezza dei codici, tempestività dei messaggi, capacità di reagire a warning e di gestire reset senza perdere il filo del run.

Se il cronometro oggi resta silenziato, l’obiettivo è creare le condizioni perché domani possa “parlare” nel modo giusto. La giornata del 9 gennaio 2026, dunque, non è un semplice spot promozionale: è un investimento metodico in affidabilità, integrazione dei sistemi e prontezza operativa. Il percorso tracciato — fire-up del 19 dicembre 2025, prima uscita a Montmeló , presentazione a Berlino , lavoro collettivo di fine mese — compone una tabella di marcia che punta a ridurre gli imprevisti e ad alzare gradualmente l’asticella. Essere i primi non assegnanti trofei, ma spesso fa la differenza quando si entra in una stagione di grandi cambiamenti. Per Audi , il 2026 comincia qui: con un rombo controllato che suona come promessa di ambizione e con i primi dati utili per trasformare quella promessa in prestazioni.

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