Serie A, notte da ricordare a Roma: il croato incanta e viene premiato migliore in campo, mentre l’argentino firma due reti in un successo netto e maturo
A Roma va in scena una prova di forza che vale più dei tre punti: il Como espugna l’Olimpico con un 3-0 autoritario sulla Lazio, griffato dalla doppietta di Nico Paz e dalla regia totale di Martin Baturina, eletto MVP. La squadra di Fabregas dà continuità alle ultime uscite e conferma la crescita del gruppo. In una serata ad alta intensità, il trequartista croato illumina la manovra, segna e ispira, mentre l’attaccante argentino capitalizza con freddezza. Un successo che racconta ambizioni, personalità e un’identità sempre più chiara.

Cronaca e chiavi tattiche del 3-0 all’Olimpico
Il 3-0 maturato all’Olimpico nasce da una lettura lucida dei momenti della gara e da un piano partita eseguito con disciplina. Il Como si presenta con linee compatte, tempi di pressione coordinati e uscite pulite dal basso, valorizzando l’ampiezza per allungare la Lazio e creare corridoi interni in cui far scivolare il talento di Martin Baturina. Il primo colpo arriva con una conclusione precisa che premia l’inserimento del croato, bravo a leggere l’azione con un movimento corto-lungo tra le linee. L’1-0 obbliga i biancocelesti a sbilanciarsi; qui emerge il lavoro senza palla della formazione di Fabregas, capace di accorciare in avanti e di trasformare ogni riconquista in una ripartenza verticale e pulita.
@seriea Baturina’s magic moment ✨⌚️ #goal #SerieA #tiktokcalcio #tiktokfootball #footballedit ♬ original sound – lisu edits
La doppietta di Nico Paz è la fotografia della sinergia offensiva: tempi di smarcamento, attacco della profondità e freddezza sotto porta. Su una delle azioni chiave, la giocata di tacco di Baturina apre la difesa e manda in porta l’argentino, che finalizza con qualità. È una combinazione che nasce da automatismi provati e dall’intesa crescente con i compagni: il trequartista attrae pressione, libera lo spazio, l’attaccante lo occupa nel momento esatto. La gestione del vantaggio è matura: ritmo abbassato quando serve, baricentro elastico, linee strette in zona palla e ripartenze calibrate. In fase di non possesso, la catena centrale regge i duelli e protegge l’area, mentre gli esterni rientrano con puntualità per chiudere le linee di passaggio verso il mezzo spazio.
@dazn_it 𝙉𝙞𝙘𝙤 𝙋𝙖𝙖𝙖𝙖𝙖𝙖𝙖𝙯 💎 #LazioComo #SerieA #DAZN #TikTokCalcio ♬ suono originale – Gian.hd.tv
Dal punto di vista mentale, il Como non concede mai la sensazione di poter perdere il controllo. Ogni transizione è accompagnata da una copertura preventiva ordinata, riducendo i rischi e impedendo alla Lazio di prendere campo. Il terzo sigillo, che blinda il 3-0, certifica il dominio territoriale e psicologico: squadra corta, aggressione immediata sul primo controllo avversario e capacità di risalire con tre passaggi. È una vittoria che parla di equilibrio: tecnica e corsa, brillantezza e concretezza, con un interprete—Baturina—a cucire i reparti e un finalizzatore—Paz—a trasformare in oro le occasioni.
Baturina protagonista totale: qualità, lavoro senza palla e crescita mentale
Martin Baturina, 22 anni e alla sua prima stagione in Serie A, gioca una partita da leader tecnico e tattico. La scelta come migliore in campo non è un vezzo ma la conseguenza di una prestazione completa: segna il suo terzo gol stagionale, rifinisce l’azione con tempi e angoli da centrocampista totale e si spende in copertura con letture mature. Pagato circa 25 milioni, il croato sta ripagando investimento e fiducia con una progressione visibile di settimana in settimana. Il suo percorso recente lo racconta meglio di qualsiasi etichetta: la prodezza a giro al Sinigaglia contro il Bologna ha acceso la miccia, l’assist confezionato per Kempf nella sfida ai rossoneri del Milan ha confermato la visione, la gara dell’Olimpico ha mostrato l’opera completa—finalizzazione, ultimo passaggio e gestione dei ritmi.
@skysport 𝐁𝐚𝐭𝐮𝐫𝐢𝐧𝐚 𝐬𝐛𝐥𝐨𝐜𝐜𝐚 𝐬𝐮𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐦𝐚𝐭𝐜𝐡 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐎𝐥𝐢𝐦𝐩𝐢𝐜𝐨 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐠𝐨𝐥 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐞 𝐭𝐫𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐨 ✨ 🏟️ #LazioComo 0-3 #SkySport #SkySerieA #SerieA #Como ♬ suono originale – Sky Sport
Oltre ai lampi tecnici, colpisce il lavoro “invisibile”. Baturina ascolta e applica le indicazioni di Fabregas con prontezza: scivolate laterali per chiudere le linee interne, pressione orientata sull’uomo per indirizzare il gioco dove la squadra è numericamente superiore, scalate coordinate che tengono la squadra corta. Con la palla, sceglie sempre la giocata a maggior rendimento: tocco in più quando serve consolidare, verticalizzazione rapida quando si apre il varco. Il tacco che innesca una delle reti di Nico Paz non è estetica fine a se stessa ma una soluzione funzionale per anticipare la chiusura del difensore e liberare il compagno sul tempo giusto.

L’etichetta di “nuovo Luka Modric” è suggestiva, ma la sua crescita consiglia misura: il campionato è lungo e i margini di miglioramento sono ancora ampi. Ciò che già oggi risalta è il profilo da potenziale top: personalità nel prendersi la responsabilità della giocata, continuità nell’arco dei novanta minuti, capacità di essere riferimento tecnico e, allo stesso tempo, pedina affidabile nella fase di non possesso. Baturina sta diventando il filo rosso del gioco del Como, l’uomo in grado di legare reparti e tempi.
Prospettive e ripercussioni: cosa significa per Como, Paz e il mercato
Il Como esce dall’Olimpico con la consapevolezza di avere strumenti tecnici e mentali per reggere anche le tappe più impegnative della Serie A. La squadra di Fabregas consolida principi chiari—compattezza, ripartenze pulite, qualità nei sedici metri—e aggiunge un dato che fa la differenza: la profondità del contributo dei singoli. La serata di Martin Baturina sancisce un presente brillante, mentre l’impatto di Nico Paz davanti alla porta apre inevitabilmente scenari di mercato per il futuro.
@dazn_it Vola il 𝘾𝙤𝙢𝙤 🔥 Tris all’Olimpico ⚽ #LazioComo #SerieA #DAZN #TikTokCalcio #TikTokfootball ♬ suono originale – dazn_it
L’argentino, autore di una doppietta pesante, sembra pronto per un salto di visibilità. È naturale che i grandi club lo osservino da vicino e che il suo nome venga accostato a palcoscenici d’élite. Un approdo in una big—magari quel Real Madrid cui il suo profilo è spesso associato—resta una possibilità sullo sfondo, ma oggi il dato più concreto è la sua centralità nel progetto. In questo quadro, il Como appare già strutturato per affrontare eventuali evoluzioni: l’emersione di Baturina come riferimento creativo rappresenta una forma di tutela tecnica, una garanzia di continuità nella qualità dell’ultimo passaggio e nella gestione dei momenti caldi, qualunque sia il destino di Paz.
@comofootball1907 Don’t joke with Marc Kempf 🤜🔥🔵 #kempf #comojuventus #footballedit #serieaenilive #como1907 ♬ original sound – Como Football Club
Dal punto di vista dello spogliatoio, la sinergia tra i protagonisti è un capitale da preservare. L’intesa vista con Kempf contro il Milan, il colpo di classe al Sinigaglia col Bologna e la regia all’Olimpico raccontano un percorso lineare: ogni tappa aggiunge un mattone, ogni prestazione rafforza la credibilità del progetto. L’orizzonte resta quello della crescita continua senza eccessi di etichette: suggestioni come il paragone con Modric fanno parte del gioco, ma la sostanza sta nel ritmo delle prestazioni e nella capacità di trasformarle in punti. Se il 3-0 a Roma è un manifesto, allora il messaggio è chiaro: questo Como ha un’identità solida, idee precise e uomini—da Baturina a Nico Paz—capaci di accendere la partita nel momento che conta.