Notte di Coppa Italia all’Olimpico e verdetto pesante: il Torino elimina la Roma 3-2 e prenota i quarti contro l’ Inter.
Si è deciso tutto in un finale ad alta tensione: doppietta di Che Adams per i granata, risposte giallorosse con Mario Hermoso e con il sedicenne Antonio Arena (classe 2009), poi al 90′ il colpo che spacca la serata porta la firma del turco Emirhan Ilkhan. Gara ricca di capovolgimenti e dettagli tattici: i cambi muovono la partita, gli episodi pesano, l’inerzia cambia più volte direzione. Per la Roma è un’uscita precoce e dolorosa; per il Torino è una spinta di fiducia in vista della seconda parte di stagione. All’orizzonte, il quarto con l’Inter di Cristian Chivu , qualificata dopo il successo sul Venezia ; a fine mese resta da disputare l’ultimo ottavo tra Fiorentina e Como.
Le scelte dei tecnici
Gasperini apre con un 3-4-2-1 fluido: Svilar tra i pali; terzetto difensivo Ghilardi – Ziolkowski – Çelik ; a destra Rensch , in mezzo Bryan Cristante e Pisilli , a sinistra Wesley ; sulla trequarti Soulé ed El Shaarawy a sostegno di Bailey . Le assenze pesano: fuori Lorenzo Pellegrini , Tommaso Baldanzi , Artem Dovbyk e Lewis Ferguson , con Gianluca Mancini squalificato e El Aynaoui ancora impegnato con il Marocco; una notizia positiva è il rientro di Ndicka dalla Coppa d’Africa.
Baroni risponde con un 3-5-2 ordinato e verticale: Paleari ; linea con Tameze , Ismajli , Coco ; quinti Lazaro e Aboukhlal ; in mezzo qualità e corsa con Vlasic , Ilkhan , Gineitis ; davanti coppia Simeone – Adams.
Cronaca e risultato: il Toro elimina la Roma all’Olimpico
Fischio d’inizio alle 21:01 e subito un lampo giallorosso: su iniziativa di Matías Soulé, il destro di Niccolò Pisilli trova la risposta in tuffo di Alberto Paleari. La Roma parte meglio, ma il Torino prende campo con ordine, alzando gradualmente il baricentro e cercando la sponda di Giovanni Simeone per attaccare la profondità di Che Adams. Al 30′ occasione pesante per i padroni di casa: Stephan El Shaarawy scappa in area su servizio di Devyne Rensch , sterza su Adrien Tameze e prova un pallonetto sull’uscita del portiere, palla alta.
Cinque minuti dopo, a punire è il Toro: imbucata di un ispirato Nikola Vlasic , controllo di Adams e distrutto teso dal limite che, complice una deviazione di Kamil Ziolkowski , s’infila alle spalle di Mile Svilar . È 0-1 al 35′. La squadra di Gian Piero Gasperini fatica a trovare continuità negli ultimi metri; i granata di Marco Baroni chiudono il primo tempo avanti, con linee compatte e idee chiare nella riconquista.
La ripresa si apre con la scossa giallorossa: doppio innesto, dentro Mario Hermoso e Evan Ndicka per Rensch e Ziolkowski . Al 46′ arriva il pari: palla di Leon Bailey , fuga centrale di Hermoso che salta l’uomo e batte Paleari, 1-1. L’inerzia però dura poco. Al 52′ il Torino rimette la freccia: combinazione sulla destra Simone – Valentino Lazaro , rifinitura di Vlasic e tocco risolutivo ancora di Adams , 1-2. Reazione Roma affidata alle risorse dalla panchina: al 58′ entrano Houssem Koné e Paulo Dybala per Pisilli e Soulé . Tra il 63′ e il 68′ i giallorossi spingono: prima mancano il tempo della giocata in area, poi un mancino di Dybala viene respinto in corner da Paleari. Dall’altra parte Baroni corre ai ripari al 70′: fuori l’infortunato Ardian Ismajli (dentro Guillermo Maripán ), e spazio anche a Cesare Casadei e Billel Njié per Gvidas Gineitis e Simeone .
Il copione resta aperto. Al 75′ cross di Wesley che attraversa tutta l’area senza trovare la zampata di Çelik ; al 78′ Njié chiama Svilar alla parata, con l’arbitro che non concede corner. Al 79′ la Roma si gioca l’ultimo cambio: dentro il baby Antonio Arena per Bailey. La scelta paga subito: al minuto 81 il classe 2009 si fa trovare nel cuore dell’area sul cross di Wesley e di testa firma il 2-2 che incendia l’Olimpico.
@seriea Esordio da sogno per Arena! 🥹❤️ #Roma #CoppaItalia #SerieA #Calcio #CoppaItaliaFrecciarossa ♬ suono originale – Lega Serie A
Il Toro non arretra: all’83’ Zakaria Aboukhlal sfiora il palo su traversione di Lazaro , all’86’ esce proprio Aboukhlal per Moussa Dembélé , all’88’ Cyril Ngonge rileva Adams . Il fotogramma decisivo arriva al 90′: calcio d’angolo, inzuccata di Casadei respinta corta da Svilar, Ilkhan anticipa tutti sotto misura per il 2-3. Nel recupero la Roma ci prova ancora (ammonito Andrea Ghilardi al 91′), ma il risultato non cambia. Triplice fischio alle 22:56: il Torino vola ai quarti, la Roma saluta la competizione.
@seriea La decide Ilkhan al 90’ 🤯 #SerieA #SerieAEnilive #RomaTorino #SerieA #CoppaItalia ♬ suono originale – Lega Serie A
Impatto e scenari per classifica, mercato e fiducia
Per la Roma l’eliminazione brucia perché arriva in casa e dopo due rimonte costruite con fatica. L’impressione è che l’assetto difensivo, fin qui pilastro del percorso di Gasperini , non basti più da solo: quando la solidità manca, serve una fase offensiva capace di alzare il volume di gioco. In questo momento l’attacco fatica a produrre continuità: Soulé ha speso tanto nelle ultime settimane e oggi è apparso meno brillante, Bailey non ha inciso come terminale e Dybala, pur dotato della giocata che può cambiare il destino di un’azione, ha trovato solo sprazzi. Il gol del giovane Arena non può reggere da sola il peso di un cammino: la sensazione è che servirà un intervento di mercato in avanti, compatibilmente con uscite, per evitare che gli obiettivi stagionali si restringano. La Coppa Italia era un traguardo raggiungibile ma la gestione dei momenti – dal contraccolpo sul 2-1 alla marcatura su palla inattiva nel finale – racconta di una squadra che deve ritrovare attenzione e ritmo.

Il Torino esce dall’Olimpico con un messaggio nitido: quando gioca con coraggio e intraprendenza, questa squadra sa imporre la propria trama. Baroni sta cucendo un’identità fatta di incroci in avanti, occupazione razionale degli spazi e due-tre linee di passaggio sempre a disposizione del portatore.
In questo sistema, Ilkhan garantisce brillantezza e geometrie, Aboukhlal si adatta con abnegazione a un ruolo non naturale, Casadei aggiunge sostanza nelle fasi calde e Vlasic mette in vetrina una dimensione superiore per qualità e personalità. La doppietta di Adams è la migliore notizia possibile per il reparto avanzato. Resta, però, un nodo da sciogliere: la leggerezza in alcune letture difensive. Le reti subite da Hermoso e Arena nascono da piccoli sbandamenti, tra marcature perse e tempi di uscita non puliti, con errori che hanno coinvolto più elementi della linea, da Tameze a Maripán . È qui che si gioca il salto di qualità: equilibrio e attenzione devono accompagnare il Toro verso la primavera, perché i numeri stagionali parlano di una squadra capace di firmare diversi clean sheet ma anche di concedere troppo quando l’inerzia gira. L’approdo ai quarti contro l’ Inter alza l’asticella: l’atteggiamento visto a Roma – pressing sincronizzato, transizioni rapide, attacco dell’area con più uomini – è la strada da percorrere senza esitazioni.

Nel complesso, i 90 minuti dell’Olimpico offrono una fotografia utile a entrambe: la Roma deve ripartire dalla personalità dei giovani e dalle energie ritrovate di Ndicka , affiancando al lavoro difensivo un attacco più concreto; il Torino deve capitalizzare l’onda lunga di questa impresa, consolidando le certezze e blindando i dettagli che nei grandi incroci fanno la differenza. La Coppa Italia non aspetta: la prossima fermata si chiama quarti di finale, e il treno granata ci arriva con il vento in poppa.